mercoledì,Giugno 29 2022

Anni Ottanta Cosenza: «La salvezza non releghi in secondo piano l’annata sciagurata»

I supporter rossoblù a Guarascio: «uarascio capisca le proprie responsabilità, capisca che le potenzialità del Cosenza e di Cosenza sono elevatissime, altrimenti ne prenderemo atto per l’ennesima volta e faremo sentire la nostra voce, forte, fortissima»

Anni Ottanta Cosenza: «La salvezza non releghi in secondo piano l’annata sciagurata»

«L’ennesima stagione tormentata è finita all’ombra della Sila. Il Cosenza si è guadagnato sul campo la permanenza in Serie B dopo il play out col Vicenza. Questo non può far dimenticare un’altra annata sciagurata, nata male e che stava per finire con la seconda retrocessione in due anni. Gli enormi sacrifici fatti dalla tifoseria, in un campionato contraddistinto da aperture, chiusure, divieti e dietro front da far impallidire la ritirata di Napoleone in Russia, sono stati vituperati dalle solite scelte scellerate di una dirigenza che oramai fa fatica a capirsi anche da sola». A sostenerlo sono gli Anni Ottanta, gruppo di supporter che prende posto in Curva Nord al Marulla.

«Dal fugace entusiasmo iniziale, ai soliti noti rimasti a fare chilometri e sacrifici, il passo è stato breve – aggiungono -. Migliaia di chilometri percorsi in piena pandemia, nonostante la consapevolezza di tornare con l’ennesima sconfitta sul groppone, spesso e volentieri in malo modo sul campo, ma mai sugli spalti, dove il nome di Cosenza è stato mantenuto a livelli che questa dirigenza non merita. Tra due mesi riprende la nuova stagione agonistica, anticipata a causa del folle mondiale invernale in Qatar, rappresentazione perfetta della decadenza di questo calcio business, che abbiamo oramai rinunciato a comprendere. Due mesi che devono essere utilizzati per programmare una stagione che sia del tutto diversa da quella appena conclusa, senza alcuna pretesa stratosferica, solo l’evitarci l’ennesimo attacco biliare, a cui, purtroppo, il Cosenza ci ha oramai abituato».

Gli Anni Ottanta del Cosenza chiudono con un monito a Guarascio. «Nati per soffrire scrivevamo, ma possibilmente anche un po’ meno. Chi ha orecchie per intendere intenda, altrimenti si faccia, finalmente, da parte, perché di stagioni arrangiate e di squadre “arrippizzate” ne abbiamo, francamente, le scarpe piene, e non solo quelle… Che il presidente cuarascio capisca le proprie responsabilità, capisca che le potenzialità del Cosenza e di Cosenza sono elevatissime, altrimenti ne prenderemo atto per l’ennesima volta e faremo sentire la nostra voce, forte, fortissima. Da stordimento. Perché – chiudono – sotto la cenere c’è un fuoco che non si spegnerà mai».