mercoledì,Giugno 29 2022

Corigliano-Rossano, la sfida del termalismo al centro di un forum con le associazioni

Il dibattito “Mappare i bisogni sociali per lo sviluppo solidale dei territori” è stato organizzato da Otto Torri sullo Jonio

Corigliano-Rossano, la sfida del termalismo al centro di un forum con le associazioni

«Ridurre drasticamente, attraverso l’attività di riabilitazione e le altre prestazioni offerte, l’ospedalizzazione dei pazienti e contenere, quindi, la spesa che grava sui bilanci della sanità regionale. Affrontare le nuove emergenze dei nostri tempi come lo stress, l’invecchiamento, l’obesità e la denatalità, senza contare tutte le conseguenze note ed ancora purtroppo meno note del post Covid. Contribuire, da attore protagonista, alla gestione di tutte le esigenze connesse al nuovo concetto di salute e benessere psico-fisico. Il grande e prezioso patrimonio termale calabrese resta a disposizione della Regione Calabria e delle sue politiche sociali, così come di quelle turistiche e di marketing territoriale, per il raggiungimento degli obiettivi chiari, tanto in termini di governance quanto di rilancio strategico dell’intero settore, più volte ribaditi dal presidente Roberto Occhiuto». È quanto ha dichiarato Mimmo Lione, presidente della Rete delle terme storiche e amministratore unico delle Terme di Galatro, intervenendo nei giorni scorsi a Corigliano-Rossano, insieme all’assessore regionale alle Politiche sociali Tilde Minasi, al forum territoriale di incontro con le associazioni dell’area, promosso dall’associazione europea Otto Torri sullo Jonio dal titolo “Mappare i bisogni sociali per lo sviluppo solidale dei territori”.

«La sfida del termalismo sociale nella tutela della salute – ha aggiunto Lione, complimentandosi con l’assessore Minasi per l’approccio innovativo e operativo e per il ribadito obiettivo di de-istituzionalizzare il welfare regionale – è oggi quella della presa in carico del soggetto cronico in un contesto dinamico e che richiede perciò un’attenta programmazione degli interventi. In quest’ottica la Rete delle terme storiche di Calabria, quale complesso integrato di risorse naturali, di strutture e di servizi può essere uno degli strumenti principali sia in fase di mappatura dei bisogni sociali territoriali, sia soprattutto in fase di concreta risposta attraverso politiche sociali di sostegno e di rinnovata promozione del termalismo nella nostra regione».

«In questa ottica – ha proseguito – l’iniziativa virtuosa e senza precedenti messa in campo dal presidente Occhiuto di far acquisire alla Regione Calabria l’importante patrimonio termale delle Luigiane, in modo da consentire un compiuto riposizionamento delle stesse insieme a tutta la rete termale regionale sin dall’imminente stagione estiva, rappresenta un valore aggiunto non soltanto per il comparto in questione ma per l’offerta di salute e benessere e turistica di tutti i territori, a partire ovviamente dalle città termali».

«L’efficacia delle cure termali – ha chiarito il presidente citando dati e rapporti Assidai – è ormai riconosciuta unanimemente, poiché contribuisce a innescare un circolo virtuoso: i pazienti vedono infatti diminuire il numero di ricadute, usano meno farmaci e riducono l’ospedalizzazione; i medici di famiglia osservano una significativa riduzione della cronicità di alcune patologie; di conseguenza, infine, la sanità pubblica risparmia risorse sempre più preziose. Un beneficio, quest’ultimo, che vale a maggior ragione per le persone più anziane, alla luce del trend demografico italiano e del graduale invecchiamento della popolazione. L’utilità delle cure termali, secondo gli esperti, potrebbe non solo giovare alla qualità di vita del paziente, ma anche al Servizio sanitario nazionale, permettendo un considerevole risparmio e una riduzione delle liste d’attesa, soprattutto nel campo delle patologie muscolo-scheletriche. Senza dimenticare – ha concluso Lione – la fase riabilitativa che, dopo la fase acuta, può essere svolta proprio in ambito termale».