lunedì,Agosto 8 2022

Alto tirreno cosentino: boom di presenze e prenotazioni grazie alle Bandiere blu – FOTO

Nel primo week-end di giugno le spiagge di Praia a Mare, Tortora, San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro e Diamante sono prese d'assalto: «Per agosto non si trova un lettino libero nemmeno a pagarlo a peso d'oro»

Alto tirreno cosentino: boom di presenze e prenotazioni grazie alle Bandiere blu – FOTO

TortoraPraia a MareSan Nicola ArcellaSanta Maria del Cedro e Diamante. Sono le cinque località balneari della costa tirrenica cosentina che possono vantare la bandiera blu, l’ambitissimo vessillo assegnato dalla Fee che è indicatore di buona qualità delle acque e garanzia di molteplici servizi e sostenibilità ambientale da parte dei Comuni che la ottengono.

Pioniera fu Praia a Mare, nel 2016, che grazie al suo promotore, l’allora assessore al Turismo Antonino De Lorenzo, ha aperto al sogno di una “Riviera Blu“. L’anno dopo fu la volta di Tortora, poi San Nicola Arcella ed infine Santa Maria del Cedro e Diamante, tutte località riconfermate nel 2022. Com’è noto, il prestigioso vessillo attira tanti turisti, sempre più esigenti e sempre più sensibili ai temi ambientali.

Boom di prenotazioni per agosto

Complice anche una fase di stallo della pandemia, quest’anno l’alto Tirreno cosentino fa già registrare il tutto esaurito dal punto di vista delle prenotazioni, soprattutto per quanto riguarda il mese di agosto. «Non si trova un lettino libero nemmeno a pagarlo a peso d’oro – ci dice un operatore turistico – e nemmeno case o posti in hotel e in b&b». Il pienone del ponte del 2 giugno fa ben sperare anche per i giorni a venire e per il mese di luglio, periodo per il quale è ancora possibile prenotare le vacanze.

Il turismo all’ombra dell’isola Dino

Al di là di ogni più rosea previsione, nelle spiagge dell’alto Tirreno cosentino il primo sabato di giugno è già estate. Spiagge libere e stabilimenti balneari sono presi d’assalto, per non parlare delle due tra le più grandi attrazioni turistiche: l’isola Dino, ricadente nelle acque di Praia a Mare, e l’Arcomagno di San Nicola Arcella, distanti, tra l’altro, soltanto poche centinaia di metri.

Attorno all’isola più grande della regione pullulano già piccole e grandi imbarcazioni, mentre i turisti a bordo dei pedalò si alternano nelle due insenature naturali che è possibile visitare: la grotta Azzurra e la grotta del Leone. La prima è chiamata così per il caratteristico colore dell’acqua, la seconda prende il nome dalla forma della roccia che si erge dalle acque.

In una piccola grotta scavata dal mare lungo la parete rocciosa, invece, è incastonata una statuina della Vergine Maria. Si tratta di un omaggio dei pescatori del posto, devotissimi alla Madonna della Grotta, patrona della città di Praia a Mare. Di recente una sentenza aveva restituito l’isola Dino ai cittadini praiesi dopo cinquant’anni di gestione privata, ma pochi giorni più tardi una delle parti coinvolte ha ricorso in Appello e pertanto ora si attende l’esito del nuovo verdetto giudiziario.

Arcomagno, luogo incantato

La spiaggia dell’Arcomagno non ha bisogno di presentazioni. Le riviste più prestigiose del mondo l’hanno incoronata come uno dei posti più belli del mondo, attirando anche l’attenzione dell’industria cinematografica di Hollywood. La produzione del film “No time to die” (inizialmente “Bond 25”,ndr) l’aveva scelta come set per una scena dell’ultima pellicola sulla saga dell’agente segreto James Bond.

Sfortunatamente, nei giorni in cui era stato previsto il ciak le condizioni metereologiche costrinsero la produzione a rinunciare alle riprese, ma la notizia fece il giro d’Italia e la piccola comunità di San Nicola Arcella ottenne ugualmente notorietà. In queste ore la spiaggia da cui si può ammirare l’arco di roccia naturale dalla forma inconfondibile è già presa d’assalto dai turisti e curiosi. Anche qui, piccole e grandi imbarcazioni si avvicendano nel suggestivo specchio d’acqua sannicolese che tutto il mondo ci invidia.