mercoledì,Giugno 29 2022

Incidente sul lavoro nella centrale del Mercure, i sindacati: «Tutele e diritti non sono merce di scambio»

I segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil esprimono dolore e rabbia per la morte del giovane operaio avvenuta questa mattina a Laino Borgo: «È ora di azioni incisive e non più rimandabili»

Incidente sul lavoro nella centrale del Mercure, i sindacati: «Tutele e diritti non sono merce di scambio»

Cgil, Cisl e Uil territoriali e provinciali esprimono dolore e rabbia per l’infortunio mortale avvenuto stamattina nella centrale del Mercure di Laino Borgo dove ha perso la vita un giovane lavoratore. Il sindacato si stringe attorno alla famiglia e ai colleghi del giovane coinvolto nell’ennesima tragedia sul lavoro.

«È ora di azioni incisive e non più rimandabili: tutele e diritti, primo fra tutti quello di lavorare per vivere e non per morire, non possono essere merce di scambio. Nella crisi economica, acuita dalla emergenza sanitaria, si è talmente ricattabili che si rischia, troppo spesso, che tutele e sicurezza sul lavoro diventino lussi e non diritti». Lo scrivono, in una nota congiunta, Giuseppe Guido (segretario generale Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno), Giuseppe Lavia (segretario generale Cisl Cosenza) e Paolo Cretella (segretario generale Uil Cosenza).

«Cgil, Cisl e Uil – proseguono – considerano la sicurezza una conquista di civiltà ed uguaglianza e pretendono che si faccia tutto il necessario per garantire un lavoro sano e sicuro. Il Paese ha bisogno di importanti investimenti in sicurezza e prevenzione, di cui tanto si parla, ma poco si attua concretamente e urge un impegno concreto per una formazione continua ed adeguata ai cicli produttivi».

«In attesa – aggiungono – che si faccia piena luce sulle dinamiche che hanno portato all’incidente odierno, il sindacato chiede un forte impegno da parte di tutte le istituzioni affinché il tema della sicurezza e della prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro sia prioritario nella agenda politica e vi siano adeguati stanziamenti economici».

«Controlli, investimenti sulla sicurezza, prevenzione – concludono i tre segretari dei sindacati – non devono essere considerati costi ed ostacoli alla produzione, ma investimenti al servizio del lavoro e della vita. Nelle prossime ore Cgil, Cisl e Uil valuteranno le opportune azioni da mettere in campo per esprimere solidarietà e vicinanza a chi non è più fra noi e sostenere la rivendicazione del diritto universale al lavoro dignitoso ed in sicurezza».