venerdì,Luglio 1 2022

«Situazione di pericolo», commissariati sette depuratori sul tirreno cosentino

L'ordinanza firmata dal governatore Occhiuto. Il Consorzio regionale per le attività produttive gestirà gli impianti fino al 30 settembre per «l'eccezionale situazione di pericolo per la salute pubblica non diversamente fronteggiabile»

«Situazione di pericolo», commissariati sette depuratori sul tirreno cosentino

Con un’ordinanza adottata nella serata di ieri, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha dato disposizioni «urgenti» affinché il Corap, il Consorzio regionale per le attività produttive, sovrintenda, fino al 30 settembre, alle attività gestionali di 14 depuratori per i quali sono state riscontrate criticità sul piano della gestione e del funzionamento.

Gli impianti interessati dal provvedimento, tutti sulla costa tirrenica, sono i depuratori di Nocera Terinese (Catanzaro), San Nicola Arcella, Belvedere Marittimo, Guardia Piemontese, Sangineto, Belmonte Calabro, San Lucido, Fuscaldo (Cosenza), Ricadi, Pizzo, Tropea, Parghelia, Zambrone e Briatico (Vibo Valentia)

L’ordinanza

«Per gli impianti dei Comuni di San Lucido, Ricadi, Fuscaldo, Pizzo, Tropea, San Nicola Arcella, Belvedere Marittimo, Guardia Piemontese, Sangineto, Belmonte Calabro, Parghelia, Zambrone e Briatico – si legge nell’ordinanza del presidente Occhiuto – è stato accertato il mal funzionamento di sezioni impiantistiche deputate alla depurazione delle acque reflue con la conseguente compromissione del processo di trattamento e con conseguente pericolo per la salute umana e per l’ambiente; per l’impianto di Nocera Terinese, a servizio dei Comuni di Nocera Terinese, Amantea e Belmonte Calabro, attualmente sottoposto a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, sono state rilevate criticità gestionali foriere di compromissioni per l’ambiente e la salute pubblica».

L’ordinanza di Occhiuto rimarca che «l’eccezionale situazione di pericolo per la salute pubblica non è diversamente fronteggiabile se non attraverso l’adozione di misure di carattere straordinario e derogatorio del vigente riparto delle competenze amministrative in materia…»: per questo, «al fine di scongiurare l’insorgenza di situazioni di pericolo per la salute umana e per l’ambiente», il provvedimento del presidente della Regione Calabria, valido fino al 30 settembre, «ordina al Corap di  sovraintendere alle attività gestionali dei soggetti concessionari degli impianti di Nocera Terinese, San Lucido, Ricadi, Fuscaldo, Pizzo, Tropea, San Nicola Arcella, Belvedere Marittimo, Guardia Piemontese, Sangineto, Belmonte Calabro, Parghelia, Zambrone e Briatico; predisporre ed attuare, in termini di somma urgenza, valutato il persistere dell’inadempimento, gli occorrenti interventi per assicurare l’ottimale funzionamento delle sezioni impiantistiche deputate alla depurazione dei sopra elencati impianti».