martedì,Agosto 9 2022

“Calabria straordinaria” negli aeroporti e nelle stazioni italiane: ecco quanto costerà

La Regione affida le ultime attività di comunicazione istituzionale. Maxi impianti nei principali scali del Paese. Orsomarso esulta

“Calabria straordinaria” negli aeroporti e nelle stazioni italiane: ecco quanto costerà

È abbastanza improbabile che Roberto Occhiuto usi di nuovo i social per bacchettare (implicitamente) Fausto Orsomarso. Anche perché stavolta non si tratta di semplici gadget, ma di maxi pannelli statici e digitali installati in 14 grandi stazioni e in sei tra i più importanti aeroporti italiani. Gli impianti con le immagini dei luoghi più suggestivi della regione hanno già fatto il loro esordio nelle stazioni centrali di Roma e Milano e negli aeroporti di Fiumicino, Malpensa, Linate, Orio al Serio, Torino e Genova.

Per la Regione Calabria e l’assessore Orsomarso si tratta di un investimento imponente che ha l’obiettivo di incentivare il settore turistico dopo due anni di pandemia e di veicolare le immagini della “Calabria straordinaria”. Il dipartimento Turismo – già finito nella bufera per l’acquisto, poi revocato, di gadget promozionali, per una spesa di 164mila euro – nei giorni scorsi ha dato il via libera alla nuova campagna di comunicazione e promozione istituzionale. Lo stanziamento complessivo, che rientra nell’azione “Marketing off-line: promozione e comunicazione” del Piano esecutivo annuale d’immagine e promozione turistica 2022, è di un milione e 641mila euro, disposto con tre diversi decreti.

Le grandi stazioni

Il primo dispone uno stanziamento di un milione di euro per l’acquisto di spazi pubblicitari inseriti nel circuito delle grandi stazioni ferroviarie italiane. Un’attività di comunicazione, affidata alla società Grandi stazioni retail spa, che assicurerà – è scritto nel documento – «un numero elevato di contatti giornalieri e annui, come indicato nei dati reali elaborati da Tim Olivetti e certificati dal Politecnico di Milano e dall’Università Bocconi e dalle indagini qualitative realizzate dalla società di statistica Hoda».

Peraltro, si specifica, la società affidataria «ha un innovativo sistema di rilevazione dell’audience tramite l’utilizzo di webcam installate sui monitor digitali, che permettono di effettuare misurazioni che consentono di quantificare il numero di persone che stazionano in prossimità dei monitor, generando le Ots» (numero di contatti verso gli impianti pubblicitari nell’intervallo di tempo desiderato).

Gli aeroporti

Il secondo decreto prevede una spesa di 300mila euro per una campagna promozionale nell’aeroporto di Fiumicino. Se ne occuperà la società Sky Italia srl, concessionaria esclusiva per la raccolta pubblicitaria nello scalo della capitale. Il terzo decreto riguarda gli altri cinque aeroporti selezionati, per una spesa di 341mila e 600 euro. La società è la Igpdecaux, concessionario esclusivo all’interno degli scali di Malpensa, Linate, Orio al Serio, Genova e Torino.

Secondo la Regione, «l’attività comunicativa nei più importanti aeroporti d’Italia risulta di grande impatto data la grande affluenza di pubblico e pertanto in grado di raggiungere un numero elevato di persone a vantaggio dell’efficacia e della diffusione dei messaggi di promozione istituzionale». Le attività comunicative nelle grandi stazioni e negli aeroporti, secondo il dipartimento, rafforzeranno «la visibilità e il posizionamento mediatico della Regione Calabria».

Orsomarso esulta

Il primo celebrare la nuova campagna è stato proprio Orsomarso, che ieri, sul suo profilo Facebook, ha postato le immagini delle prime installazioni negli scali, frutto di un «lavoro costante e quotidiano, perché non siamo nati né per sentirci né per restare ultimi. Ps. Pregasi tristi figure non veleggiare sul nostro orizzonte».

Il gadget-gate

Sembrano insomma lontanissimi i tempi del gadget-gate, scatenato da Occhiuto lo scorso 20 maggio. Con un post sul suo profilo Fb ufficiale, il governatore aveva annunciato la revoca di una determina da 164mila euro per l’acquisto di gadget promozionali e la rimozione della dirigente di settore che l’aveva firmata. Lo stesso Occhiuto, dopo l’annullamento del decreto, aveva poi ridimensionato il caso, spiegando di non aver riscontrato «alcuna opacità» nella procedura e smentendo un suo velato attacco a Orsomarso. La replica, sempre via social, non si era comunque fatta attendere: un video in cui Orsomarso difendeva legittimità e correttezza delle sue scelte. Quanto alla dirigente finita sulla graticola, Gina Aquino, co-firmataria assieme alla dg Maria Antonella Cauteruccio degli ultimi tre decreti sul marketing nelle stazioni e negli aeroporti, era poi rimasta al suo posto. Pochi giorni fa, è stata promossa: è il nuovo dirigente vicario del settore 3, Promozione e attrattività dell’offerta turistica.

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