mercoledì,Giugno 29 2022

Consorzio di Tutela Salumi Dop di Calabria, la crescita è costante

La presidente Stefania Rota: «Manca una visione di insieme, che ci strutturi in maniera organica e questo credo che sia il nostro grande limite. Abbiamo prodotti di qualità, ma in quantità non sufficienti»

Consorzio di Tutela Salumi Dop di Calabria, la crescita è costante

Strutturare e promuovere: sono questi i due principi cardini attorno ai quali è stata articolata l’attività del Consorzio di Tutela Salumi Dop di Calabria dall’insediamento della presidente Stefania Rota, avvenuta nel settembre del 2019.

Il primo obiettivo posto in essere dalla presidente Rota è stato organizzare il Consorzio con l’individuazione e l’apertura di una sede fisica dove accogliere i consorziati stessi, i produttori e i consumatori. Un luogo tangibile dove trovare accoglienza e informazioni. «Se non esisti come struttura sei un fantasma che cammina – ha spiegato Stefania Rota – e, di conseguenza, non hai credibilità sul territorio locale e nazionale. Sono consigliera di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) e il confronto negli anni è stato con i grandi produttori nazionali che fanno parte dei Consorzi più rinomati sul panorama produttivo dell’agroalimentare italiano, e dal primo giorno del mio insediamento ho preso a modello il loro modo di operare».

«Sono sempre stata convinta – ha detto ancora – che noi siamo in grado di produrre salumi di grande qualità, grazie anche al nostro clima, ad un minor impatto inquinante sulle nostre produzioni e alla particolare cura dei nostri allevamenti. Manca però una visione di insieme, che ci strutturi in maniera organica e questo credo che sia il nostro grande limite. Abbiamo prodotti di qualità, ma in quantità non sufficienti. Proprio per questo il ruolo del Consorzio è aiutare i piccoli e medi produttori ad affacciarsi sui mercati internazionali. L’unica strada percorribile per far conoscere e apprezzare i salumi Dop calabresi è quella di andare uniti».

Particolare rilievo, poi, è stato dato a iniziative di promozione, informazione e comunicazione finalizzate alla valorizzazione delle Dop. Nello specifico, si è puntato a parlare di cibo sano, di qualità e calabrese, andando nelle scuole, organizzando tavole rotonde con l’utilizzo dei fondi del Psr e partecipando a bandi ministeriali.

«La comunicazione è stata fondamentale – ha poi aggiunto la Rota – perché avevamo necessità di farci conoscere e far capire che seguire una dieta corretta non significa eliminare il consumo di carne e salumi. Chiaramente è importante la scelta del prodotto da consumare, sia perché i salumi sono diversi tra loro, sia perché lo stesso tipo di salume può andare incontro a tecniche di trasformazione diverse, in grado di influenzarne significativamente alcune caratteristiche. I salumi sono parte integrante della tradizione gastronomica italiana e calabrese. Pensare di non investire energie per continuare a tutelare il nostro marchio e i nostri associati significherebbe disperdere non solo quanto fatto fino ad oggi, ma negare ogni possibilità futura ad un settore cardine della nostra economia».