venerdì,Agosto 19 2022

Bruno Gemelli presenta a Cosenza il suo ultimo libro “Il pappagallo silenzioso”

Lunedì il giornalista parlerà della sua ultima fatica letteraria alle ore 18 nel Chiostro di San Domenico

Bruno Gemelli presenta a Cosenza il suo ultimo libro “Il pappagallo silenzioso”

Storie nascoste che ora riemergono grazie alla penna del giornalista calabrese Bruno Gemelli. È uscito da qualche settimana in libreria “Il Pappagallo silenzioso” (Città del Sole), ultima opera del giornalista che attraverso undici racconti, riesce, con uno stile brillante e coinvolgente, ad affascinare il lettore riportandolo indietro nel tempo. Il libro sarà presentato a Cosenza lunedì 27 giugno alle ore 18 al Chiostro di San Domenico in un evento a cura della libreria Mondadori. A dialogare con l’autore saranno la giornalista Alessia Principe, l’avvocato Mara Paone e Claudio Cavaliere, giornalista e sociologo, che del volume ha curato la prefazione.

«Bruno Gemelli, uno dei decani del giornalismo calabrese – afferma nella prefazione Cavaliere – sovente trasporta nei suoi libri fatti storici e di costume di cui è a conoscenza, episodi che quasi sempre occhieggiano nei suoi articoli dove non possono trovare il giusto spazio ma che servono a rendere i suoi pezzi intriganti e solidi e a respingere sardonicamente politici arrembanti che si presentano nel panorama regionale calabrese come innovatori convinti che la Storia non abbia nemmeno un a.C. ma inizi con loro. Si tratta di storie quasi sempre misconosciute che concorrono a formare un genere letterario ibrido, una commistione di fatti storici e di costume con incursioni narrative e frammenti di saggio e pertanto particolarmente godibili, scritti con la leggerezza di un stile rapido propria del giornalismo».

«Dopo aver dato alle stampe per ultimi Il grande otto, Lo strano delitto e L’ape Furibonda – prosegue Cavaliere – quest’ultimo scritto a sei mani, ci consegna adesso, undici nuove storie che al pari delle precedenti hanno come sfondo la Calabria. Ed è quasi certamente alla Calabria che fa riferimento il titolo da una poesia di inizio novecento cui Gemelli ha sottolineato l’aggettivo silenzioso, quasi a fare scontrare la realtà apparentemente silente della regione con la pienezza di storie, passioni, conflitti che da sempre si agitano nelle viscere di questa terra e che ci invita a guardare e a comprendere».

«Dal punto di vista stilistico e dei contenuti si tratta di undici prose brevi, corsivi di natura letteraria, coerenti con la natura complicata di questa terra, racconti tratti da persone, luoghi e periodi diversi ma comunque “verità” esemplari, ossia coerenti con la storia che da secoli macina questa regione ma pronti a produrre nel lettore uno scuotimento mentale benefico che generalmente si traduce in qualche “però…!”, “non avrei immaginato…”, “non lo sapevo…”, a conferma della particolare abilità dell’autore di scandagliare quel che abbiamo spesso sotto gli occhi ma che sfugge alla nostra conoscenza, il giornaliero che non fa notizia. Così è sicuramente nel racconto su Teresa Talotta/Anna Magnani del film Roma città aperta piuttosto che sul primo scrittore di mafia, Francesco Saverio Barillaro; sui disegni capolavoro del Codice Carratelli piuttosto che sulla vicenda del Vescovo Perantoni».