giovedì,Dicembre 1 2022

Cetraro, l’escalation criminale martedì sul tavolo del prefetto

Dopo l’agguato di lunedì scorso e l’ennesimo danneggiamento dell’impianto di videosorveglianza, il sindaco Cennamo chiede aiuto e invita i cittadini a ribellarsi alla ‘ndrangheta

Cetraro, l’escalation criminale martedì sul tavolo del prefetto

È fissato per martedì prossimo, alle 11.30 l’incontro tra il sindaco di Cetraro Ermanno Cennamo e il prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella, nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, richiesto dal primo cittadino a seguito degli ennesimi atti di violenza urbana e criminalità che stanno generando un crescente sentimento di insicurezza e di paura sul territorio.

In particolare, dopo l’agguato di lunedì scorso ai danni di Guido Pinto (foto), titolare di una palestra e agente di polizia municipale stagionale nel comune di Acquappesa (ferito a colpi di kalashnikov e ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale Annunziata di Cosenza) e l’ennesimo furto delle telecamere di videosorveglianza installate solo pochi giorni fa in Piazza del Popolo.

Cennamo: «Bisogna avere il coraggio di opporsi alla ‘ndrangheta»

«Nella giornata di ieri – fa sapere Cennamo in una nota – ho sentito telefonicamente il prefetto di Cosenza per esprimergli tutta la mia preoccupazione sull’ultimo fatto malavitoso avvenuto nei giorni scorsi al confine con Acquappesa. Un agguato in pieno stile mafioso che ha colpito la comunità intera e su cui bisogna urgentemente riflettere. Sua eccellenza il prefetto mi ha convocato per il prossimo martedì ai lavori del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quella sede ribadirò l’urgente necessità di porre in atto iniziative concrete per contrastare il fenomeno malavitoso a Cetraro e sul Tirreno Cosentino».

«Dopo una settimana dall’incontro di martedì – aggiunge -, il comitato per l’ordine la sicurezza pubblica si terrà nella nostra città. Un segnale concreto a quei delinquenti che continuano con prepotenza ad ostacolare la crescita di Cetraro. Bisogna avere il coraggio di uscire dal guscio dell’immobilismo, dobbiamo tutti riappropriarci delle piazze e degli spazi urbani. Da soli non si va da nessuna parte, c’è bisogno che lo Stato, attraverso i suoi rappresentanti territoriali, dia un segnale concreto per sconfiggere la ‘ndrangheta. Da quando mi sono insediato – prosegue il primo cittadino -, la bussola della legalità sta guidando la mia azione amministrativa, spesso non adeguatamente compresa. Ai cittadini perbene chiedo di starci vicino e di sostenerci in questa difficile battaglia per la difesa della sana convivenza sociale. Alle forze politiche, alla Chiesa, alle associazioni e alla scuola chiedo di fare fronte comune e continuare a tessere la tela della legalità e del rispetto delle regole».

Cennamo chiude poi la nota esprimendo vicinanza e solidarietà nei confronti di Guido Pinto, il 47enne padre di due bambine che lotta tra la vita e la morte: «A Guido va il nostro pensiero». Un pensiero che in queste ore sta togliendo il sonno alla famiglia e ai tanti amici dell’uomo che, dopo il delicato intervento chirurgico durato oltre 6 ore, resta in condizioni gravi anche se stazionarie.