venerdì,Agosto 12 2022

Consiglio regionale, l’emergenza criminalità nella Sibaritide e nel Pollino approda in commissione Anti ‘ndrangheta

Nel corso della seduta prevista per il primo luglio saranno auditi i sindaci di Castrovillari e Cassano Jonio oltre a tre rappresentanti dei sindacati di polizia Siulp ed Fsp. L'iniziativa è del capogruppo di “De Magistris presidente” Ferdinando Laghi: «La domanda di legalità da parte dei cittadini non deve rimanere inascoltata»

Consiglio regionale, l’emergenza criminalità nella Sibaritide e nel Pollino approda in commissione Anti ‘ndrangheta

L’emergenza legata al diffondersi della criminalità sul territorio della Sibaritide e del Pollino approda per la prima volta in commissione Anti ‘ndrangheta. Su iniziativa del capogruppo di “De Magistris presidente” in Consiglio regionale, Ferdinando Laghi, che è anche membro della commissione stessa, è stata infatti inserita all’ordine del giorno della prossima seduta – convocata il primo luglio alle 11 – una serie di audizioni connesse alla problematica dell’illegalità diffusa nell’area nord della Calabria.

In quell’occasione saranno auditi: i sindaci di Castrovillari e Cassano Jonio, Lo Polito e Papasso; il segretario generale provinciale del Siulp, Scaglione; Ruggero Altimari, componente della segreteria provinciale del Siulp; il segretario provinciale dell’Fsp Cosenza, Perrelli. Un momento fortemente voluto dal capogruppo Laghi, anche a seguito dei reiterati appelli da parte delle forze dell’ordine e del sindacato di polizia di essere messi pienamente in grado di intensificare l’azione di contrasto alla criminalità e di rafforzare i locali presìdi di sicurezza. Cose che richiedono un superamento delle attuali difficoltà legate al personale.

«Questo vuol essere un segnale tangibile della vicinanza e dell’impegno volto a fronteggiare concretamente la problematica della criminalità – afferma Laghi –; le istanze di quei territori saranno approfondite e discusse adeguatamente in commissione e questo è già un primo risultato positivo. La domanda di legalità da parte dei cittadini della Sibaritide e del Pollino non deve rimanere inascoltata, anche perché essa rappresenta la pietra angolare per costruire una Comunità libera e progredita».