venerdì,Agosto 12 2022

Cosenza, l’umanità in lotta tra le statue del Mab a Corso Mazzini: ma è solo un gioco

Per la prima volta in Calabria si è tenuto un evento ufficiale di Ingress, la battaglia condotta a colpi di smartphone nelle città del mondo tra Illuminati e Resistenza

Cosenza, l’umanità in lotta tra le statue del Mab a Corso Mazzini: ma è solo un gioco

Sabato 25 giugno, fra le statue del Museo all’aperto di corso Mazzini a Cosenza, si sono affrontati i guerriglieri di due fazioni che si affrontano da quasi dieci anni per la conquista del pianeta Terra. Non si è trattato però di qualcosa di cruento, ma della prima volta in Calabria di un evento ufficiale del gioco in realtà aumentata Ingress.

Molti avranno sentito parlare di Pokemon Go, il videogioco per smartphone che consente di catturare le famose creature virtuali andando a cercarle di persona in giro per le città. Pochi sanno che Pokemon Go è l’erede più famoso di Ingress, il primo gioco in realtà aumentata creato da Niantic, una società californiana nata come start-up interna di Google.

Ingress racconta la storia degli Shapers, alieni transdimensionali che hanno portato sulla Terra una nuova forma di energia che farà evolvere il genere umano. Ma il mondo è pronto ad accogliere tale novità? Gli umani si sono divisi in due fazioni. Gli Enlightened (Illuminati in italiano) pensano di sì e vanno in giro per le proprie città armati di smartphone per “catturare” monumenti, statue, palazzi storici, fontane e tutti i punti di interesse che – attraverso la realtà aumentata del gioco – si vedono come “portali energetici” da cui poi l’energia XM potrà far evolvere le menti umane. Gli appartenenti alla Resistance (resistenza in italiano) invece vogliono difendere l’umanità da quella che pensano essere una manipolazione e, anche loro, vanno in giro armati di smartphone a colorare di blu i “portali energetici” che gli Illuminati avevano colorato di verde.

Detta così può sembrare un’attività fuori dal mondo, ma in effetti questo gioco richiede che i giocatori vadano fisicamente nelle vicinanze del monumento da “conquistare” e quindi spesso ci si ritrova faccia a faccia con alleati o avversari. Le dinamiche di gioco poi richiedono che i giocatori si coordinino fra di loro e così si sono create comunità coese di giocatori sparse in giro per le varie città. Uno dei primi giocatori di Cosenza, attivo sin da novembre 2015, racconta: «Giocando ad Ingress ho conosciuto di persona tutti gli altri giocatori della regione, ma ho anche scoperto luoghi della mia città che non avevo visitato. Anche un semplice murales può entrare nella mappa del gioco e diventare una piccola scoperta personale. Inoltre, ho usato la mappa del gioco come mappa turistica in città che non conoscevo, anche all’estero. Se in una zona vicina vedevo un gruppo di portali sapevo che avrei trovato lì una piazza con un monumento e due o tre palazzi storici.»

L’evento di sabato fa parte di una serie di eventi a tempo detti Anomaly che durano poche ore e che vengono annunciati per le settimane successive. In quelle poche ore i giocatori della regione e delle regioni vicine si affollano nella città prescelta per conquistare il maggior numero di monumenti disponibili. La fazione che mantiene il controllo della zona per più tempo aggiunge il proprio risultato al totale dei punti che si calcola a livello mondiale.

Cosenza e Bolzano sono state le due città italiane protagoniste dell’ultima Anomaly. Prima di sabato in Italia si erano tenuti eventi del genere a Firenze, Bari, Milano, Palermo, Torino, Genova.

Per la cronaca, gli Illuminati hanno vinto con un netto 13-0 la battaglia di Cosenza e ora, tutte le statue del Museo all’aperto di corso Mazzini sono colorate di verde e stanno emettendo la loro energia XM. La mente dei cosentini farà un salto evolutivo o la Resistenza riuscirà a controbattere ancora una volta?