mercoledì,Agosto 10 2022

Andreoni: «Contagi Covid non calano, saliranno ricoveri e morti»

L'infettivologo: «Il caldo non ferma l'ondata, tanti casi in estate». Scopriamo cosa ne pensano altri due medici come Sileri e Locatelli

Andreoni: «Contagi Covid non calano, saliranno ricoveri e morti»

“Non è una ondata che sarà fermata dal caldo e in estate continueremo ad avere tanti casi”. Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), all’Adnkronos Salute si esprime così sull’ondata di contagi covid, spinta anche dalla variante Omicron 5 in Italia.

Il trend dei nuovi casi è chiaro: se prima nel pronto soccorso del mio ospedale arrivano 4-5 pazienti positivi al Covid, oggi ho 14 persone in pronto soccorso. Quindi qualcosa è accaduto, i numeri sono elevati e quando sono così alti aumentano anche i decessi e i ricoveri. Stabilire quanto durerà non è facile, ma certo non è una ondata che sarà fermata dal caldo e in estate continueremo ad avere tanti casi”. In questa recrudescenza del Sars-CoV-2 si vede una luce in fondo al tunnel, “i dati sul vaccino bivalente, che potrebbe arrivare presto, indicano una buona risposta immunologica contro Omicron e le sue varianti“, ricorda Andreoni.

Ma da qui all’autunno come si convinceranno gli italiani a fare la dose booster, visti i bassi dati relativi alle quarte dosi di vaccino? “Dobbiamo far vedere che questo nuovo vaccino protegge di più – rimarca Andreoni – vedo che c’è disamore per le vaccinazione anche perché stiamo usando un vaccino che oggi ha perso molta della sua capacità protettiva, soprattutto contro l’infezione perché invece tiene per quanto riguarda la malattia grave, ma contro le nuove varianti Omicron c’è una oggettiva perdita d’efficacia. Oggi – conclude – si deve fare una buona comunicazione sul vaccino bivalente in autunno, non sarà l’ennesimo richiamo ma la vaccinazione annuale a cui dovremmo abituarci”.

Sileri: «Stop ondata covid in Italia tra 2 settimane»

L’ondata covid in Italia, spinta oggi anche dalla variante Omicron 5, si esaurirà in 2-3 settimane. E’ la previsione di Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ai microfoni della trasmissione “Fino a qui tutto bene” su Radio Cusano Campus. I numeri del bollettino non evidenziano “nulla di preoccupante. C’è una circolazione importante di una variante molto contagiosa, con un virus che oggi è più debole rispetto a quello del passato. Se mi chiedete mascherina sì o no… E’ un ottimo presidio, ma conviene oggi lasciarla su base volontaria come raccomandazione. Bisogna tenerla a portata di mano e indossarla quando c’è assembramento”.

Come sarà il mese di luglio? “Normalmente un’ondata dura 7-8 settimane, infatti il Portogallo sta già vedendo la sua curva abbassarsi. 2-3 settimane e succederà lo stesso anche da noi. In autunno dovremmo porci il problema? Se non fossimo vaccinati e se non avessimo un vaccino aggiornato. Ma siccome la maggior parte di noi è vaccinata e il vaccino aggiornato dovremmo averlo non dobbiamo pensare a restrizioni e lockdown”.

L’obbligo di mascherine “sui mezzi pubblici rimarrà, ma più avanti anche lì per me potrebbe essere tolta e diventare fortemente raccomandata. Dovrebbe restare negli ospedali, nelle strutture sanitarie. Poi ci porremo il problema in autunno. Il punto chiave oggi deve essere il vaccino aggiornato, dobbiamo concentrarci su questo”.

Locatelli: «Aumento contagi per Omicron 5, serve nuova campagna vaccinale»

Omicron 4 e 5 sono tra le cause dell’aumento dei contagi covid in Italia. Il virus circola anche perché è scattato uno stop alle misure. E’ il quadro che Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), delinea a ‘Buongiorno’ su SkyTg24.

C’è una chiara sottostima del numero dei nuovi casi, molti non vengono riportati perché fanno tamponi a domicilio. Osserviamo un incremento virale per il venir meno delle misure di protezione e all’alta contagiosità delle varianti Omicron circolanti, Ba.4 e Ba.5, che rappresentano insieme metà dei ceppi circolanti. Ba.5 è sopra il 30% ed è più contagiosa e in grado di sfuggire alla risposta immunitaria degli anticorpi. Oggi abbiamo percentuali di reinfezioni che sono all’8,4%, ricordo che nel periodo in cui circolava Delta eravamo al 2%”, dice.

“Le varianti Omicron Ba.4 e Ba.5 eludono quella che è la risposta anticorpale neutralizzante ma fortunatamente i vaccini continuano ad essere altamente efficaci nella protezione della malattia grave. Anche coloro che hanno avuto Ba.1 possono reinfettarsi con Ba.5. Ci sono ormai in fase di avanzata valutazione i cosidetti vaccini bivalenti in cui c’è una parte, la metà, rappresentata da Rna derivante dal ceppo originale di Wuhan e l’altra metà invece da Ba.1. Voglio essere chiaro, servono dei tempi per sviluppare i vaccini, ma i dati che abbiamo a disposizione indicano che questi vaccini bivalenti sono in grado di incrementare il titolo degli anticorpi neutralizzanti contro Ba.4 e Ba.5”, prosegue.

Ci sarà nuova campagna vaccinale in autunno, ma darei priorità a soggetti esposti a rischio di sviluppare la malattia grave ma questo non vuole dire negare i vaccini a chi ha un’età inferiore: 60 anni potrebbe essere una soglia ragionevole o anche, come dicono i Cdc, a 50 anni. Occorre pianificare adesso quella che sarà la campagna vaccinale”, dice ancora. Sulla questione dell’obbligo vaccinale? “E’ una pagina chiusa – risponde Locatelli – per il personale sanitario è una condizione imprescindibile”.

fonte: Adnkronos

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