venerdì,Agosto 19 2022

Dance camp CSAIn, parte il primo evento internazionale di balli caraibici

Nei giorni 1 - 2 - 3 luglio prossimi, si svolgeranno una serie di iniziative programmate tra il Parco acquatico di Rende e il locale Il capriolo di Figline Vigliaturo

Dance camp CSAIn, parte il primo evento internazionale di balli caraibici

Sta per partire il primo evento organizzato dallo CSAIn Calabria e interamente dedicato al mondo della danza e dei balli caraibici a 360°. Nei giorni 1 – 2 – 3 luglio prossimi, si svolgeranno una serie di iniziative programmate tra il Parco acquatico di Rende e il locale Il capriolo di Figline Vigliaturo all’interno di una tre giorni di stage, workshop, visite guidate, party e molto altro.

Questo è il primo evento coordinato dal nuovo responsabile regionale del settore Danze caraibiche, Danilo Marco, un’artista giovane ma dal curriculum già importante. Basterebbe citare la sua partecipazione in una delle compagnie di danze caraibiche più famose del mondo: l’Imperio azteca del maestro Jhonny Vazquez e la sua partecipazione a diversi videoclip musicali considerati successi mondiali stabilmente in cima alle classifiche musicali.

Il Dance Camp nasce con l’obiettivo di offrire un percorso di formazione tra storia e tecnica della danza con artisti internazionali di ogni settore: Ivancito Camaguey, Barbara Jimenez, da Ballando con le stelle Ornella Boccafoschi solo per citarne alcuni.

Un evento che si arricchisce anche di momenti culturali e dalla forte valenza turistica. Il 2 e 3 luglio, infatti, i partecipanti saranno portati in visita guidata al Palazzo della Provincia di Cosenza, nei pressi del lungofiume e in tour per il Mab, il museo all’aperto Bilotti. Tutte attività che consentono di unire alla promozione dello sport e dell’attività fisica la scoperta e la valorizzazione del territorio in chiave turistica e di marketing territoriale.

«Con iniziative come questa – è il commento del vicepresidente nazionale CSAIn e presidente della Calabria, Amedeo Di Tillo – vogliamo continuare nella nostra opera di crescita e di qualificazione dei tecnici e dei manager dello sport nella consapevolezza che così facendo possiamo offrire ai nostri soci servizi e iniziative di qualità e di livello sempre più alto. E in un momento come questo gli enti di promozione sportiva devono assumersi la responsabilità di dare ai cittadini e in particolare ai più giovani, la possibilità di investire su di sé attraverso percorsi di alta formazione per creare i nuovi manager del futuro e contribuire a dare a questa regione un’immagine diversa da quella che ha».

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