venerdì,Agosto 19 2022

Ciacco: «Smantellare le Usca è paradossale. Anche la soluzione è una pezza»

Il presidente della commissione Salute del Comune di Cosenza: «Nelle prossime ore assumerò ogni e più utile iniziativa per contrastarla e neutralizzarla»

Ciacco: «Smantellare le Usca è paradossale. Anche la soluzione è una pezza»

di Giuseppe Ciacco*

Esprimo la mia indignata preoccupazione ed elevo vibrata la mia protesta per l’improvviso e imminente (esattamente, alla mezzanotte di oggi) smantellamento dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale della Città di Cosenza. La decisione assunta, in tal senso, dal Commissario dell’Asp della Provincia di Cosenza è semplicemente scriteriata, assurda e paradossale. E la soluzione contrabbandata, in queste ore, è, altrettanto, farsesca: falcidierà un cospicuo numero di medici, manderà a casa tutto il personale amministrativo, radicalizza, ulteriormente, la condizione di precarietà del personale infermieristico. Insomma, la soluzione proposta è una sfacciata “pezza a colore”, che equivale alla demolizione dell’USCA.

Sennonchè, la chiusura dell’USCA depaupera, scelleratamente, l’assistenza territoriale. Cancellando, con un solo colpo di spugna, la preziosa presenza di un valoroso corteo di medici e di personale paramedico, tutti impegnati nel costante e provvido monitoraggio di centinaia e centinaia di malati Covid in isolamento domiciliare. Demolendo, incredibilmente, la centrale operativa territoriale, per la quale è stato stanziato, fra l’altro, un cospicuo finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro.

Mandando al macero l’accordo sottoscritto con l’Azienda ospedaliera di Cosenza e finalizzato all’apertura, utilizzando, per l’appunto, il personale dell’USCA, di un reparto presso l’Ospedale di Rogliano, dedicato alla cura dei pazienti covid non acuti. Smentendo, clamorosamente, l’indirizzo del governo nazionale orientato, proprio, nella direzione del potenziamento delle Usca. Tutto questo, mentre in Calabria e, specificatamente, nella provincia di Cosenza, la curva del contagio è in una inesorabile e ingravescente ascesa con conseguente aumento degli ingressi nei reparti covid e nelle terapie intensive.

Oggi, Cosenza è la provincia più colpita con 729 nuovi casi, con un tasso di positività pari al 31%; con 2 nuovi ricoveri nei reparti ordinari e un nuovo ricovero in rianimazione. Tutto questo, mentre l’Ospedale civile dell’Annunziata, anziché essere, sapientemente, supportato e decongestionato, viene lasciato incancrenire nella sua incrostate e acute criticità. Nelle condizioni date, la chiusura dell’USCA è una scelta piratesca. Da Consigliere comunale della Città di Cosenza e da Presidente della competente Commissione consiliare, nelle prossime ore, assumerò, tempestivamente, ogni e più utile iniziativa per contrastarla e neutralizzarla.
*presidente commissione Salute del Comune di Cosenza