sabato,Ottobre 1 2022

Putin minaccia la Nato: «Risposta Russia in caso di basi in Svezia e Finlandia»

Stoltenberg: «Prendiamo nota del messaggio di Mosca, proteggeremo i due Paesi». Ue: «Solo Pkk in lista organizzazioni terroristiche»

Putin minaccia la Nato: «Risposta Russia in caso di basi in Svezia e Finlandia»

“La Russia risponderà in modo speculare alla Nato in caso di dispiegamento di infrastrutture militari in Svezia e Finlandia”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’, è il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin.

“Non abbiamo nulla di cui preoccuparci per quanto riguarda l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato”, sottolinea Putin. “Dovrebbero capire che prima non c’erano minacce per loro, e ora nel caso di un dispiegamento di contingenti militari e di infrastrutture della Nato saremo costretti a rispondere in modo speculare e creare le stesse minacce ai territori da cui vengono create minacce per noi“, spiega il presidente russo.

“Per noi, l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato non è affatto la stessa cosa rispetto all’adesione dell’Ucraina” alla Nato: “sono cose completamente diverse”, sottolinea Putin secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Ria Novosti’. “Lo capiscono molto bene. Stanno semplicemente gettando questa tesi nell’opinione pubblica per dimostrare che sì, la Russia non voleva, e ora è stata costretta a subire” questo doppio ingresso nella Nato. “No. Questa è una cosa completamente diversa”, rileva Putin.

“La posizione della Russia è che la Nato è necessaria solo come strumento della politica statunitense”, continua.

La replica della Nato: «Pronti a ogni eventualità»

Noi siamo pronti a ogni eventualità“. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha replicato così al presidente russo Vladimir Putin, che ha ‘minacciato’ risposte all’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza. “Prendiamo nota del messaggio di Mosca – ha detto Stoltenberg, nella conferenza stampa finale del vertice di Madrid – che non cambia” la decisione di ammettere i due Paesi nell’Alleanza, “li proteggeremo e siamo pronti a ogni eventualità“.

La guerra brutale di Putin è inaccettabile”, Mosca “ritiri le sue forze dall’Ucraina e metta fine al conflitto“, ha poi ribadito il segretario generale della Nato. Svezia e Finlandia, ha quindi annunciato, firmeranno formalmente i protocolli di adesione alla Nato martedì prossimo.

“Viviamo in un mondo più pericoloso e imprevedibile, con operazioni militari su larga scala in Europa che non vedevamo dalla Seconda guerra mondiale e sappiamo che questa situazione peggiorare”, l’avvertimento arrivato dal segretario generale della Nato al termine del vertice di Madrid: “Se si arrivi un guerra totale tra la Russia e la Nato, vedremo sofferenze, danni, morte e distruzione a un livello peggiore di quello che vediamo oggi in Ucraina”.

Per questo, secondo Stoltenberg, bisogna “evitare l’escalation” e la Nato ha due compiti: “Uno è quello di sostenere l’Ucraina, l’altro è quello di impedire l’escalation oltre l’Ucraina. Questa è la ragion e per cui la Nato non è parte del conflitto sul terreno“. Ma, per togliere “ogni spazio a incomprensioni o calcoli sbagliati a Mosca sulla nostra prontezza a proteggere ogni centimetro del territorio della Nato – ha concluso il numero uno dell’Alleanza – abbiamo accresciuto la nostra presenza a est con oltre 40mila soldati”.

UE: «SOLO PKK IN LISTA ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE» – “Per quanto riguarda le relazioni bilaterali di Svezia e Finlandia con la Turchia bisogna chiedere a loro. Nell’Ue abbiamo una definizione comune delle organizzazioni terroristiche: se consideriamo un’organizzazione come terrorista, viene inclusa nella lista Ue”. E “per l’Ue solo il Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan, ovvero organizzazione politica e paramilitare, sostenuta delle masse popolari) è nella lista delle organizzazioni terroristiche“. Lo specifica il portavoce della Commissione Europea per gli Affari Esteri Peter Stano. La Turchia considera come organizzazioni terroristiche, oltre al Pkk, anche l’Ypg e il Pyd, formazioni curde basate in Siria e in prima linea nella lotta contro l’Isis. L’accordo siglato tra Ankara, Helsinki e Stoccolma per consentire alle ultime due di aderire alla Nato ha una formulazione vaga, che ha destato preoccupazioni nelle comunità di rifugiati curdi in Svezia e Finlandia.

fonte: Adnkronos