lunedì,Settembre 26 2022

D’Urso: «Cosenza, puoi diventare la sorpresa della Serie B»

Il fantasista dei Lupi: «Quando mi è arrivata la chiamata di Gemmi non ho avuto dubbi, sapevo come giocano le squadra di Dionigi».

D’Urso: «Cosenza, puoi diventare la sorpresa della Serie B»

A lui il compito di innescare Larrivey, Butic, Brignola e gli altri attaccanti. A lui le mansioni che più gli piacciono: agire tra le linee, saltare l’uomo e creare superiorità. Christian D’Urso vuole esplodere a Cosenza, trampolino di lancio in passato già per diversi calciatori. Adesso potrebbe essere il suo turno, da qui la firma su un contratto triennale con Via degli Stadi.

Dopo Ascoli, Cittadella, Perugia, ma anche la serie A greca con l’Apollon Smirnis, è l’aria della Sila che dovrà ispirarlo. «Quando mi è arrivata la chiamata del direttore Gemmi non ho avuto dubbi – ha detto -. Il suo nome per me è una garanzia. Inoltre conosco come giocano le squadre di Davide Dionigi, penso che il suo progetto tecnico sia perfetto per le mie caratteristiche».

D’Urso: «Cosenza, prometto gol e assist»

Il calciatore è stato tra i primissimi acquisti di Gemmi e sta lavorando con il nuovo allenatore del Cosenza fin dal primo giorno di raduno. «Ho compiuto la scelta giusta. Dionigi sta impostando la squadra in modo propositivo. Conoscevo le sue idee – spiega in un’intervista al Corriere dello Sport -. Prometto il massimo impegno. Ma voglio e devo migliorare in fase conclusiva. Essere più lucido davanti alla porta, aumentare la mia percentuale realizzativa sulle occasioni da gol. Quanti ne prometto? Non solo reti, anche assist. Diciamo che sommando i due fattori mi piacerebbe andare in doppia cifra».

I primi passi a Roma con Bruno Conti

D’Urso proviene dal settore giovanile della Roma e non dimentica i punti di riferimento per la sua crescita. «Bruno Conti è stato il primo a credere in me. I suoi osservatori mi videro col Rieti nel campionato giovanissimi, addirittura quel giorno giocavo da difensore centrale – racconta -. Conti mi ha voluto alla Roma e mi ha sempre seguito e incoraggiato. E poi Coppitelli, che mi ha cresciuto anche come persona, e Alberto De Rossi. Con lui ho un rapporto speciale, ancora lo sento. Un maestro».

Fondamentale, però, l’esperienza di Cittadella. «A prescindere – continua – in ogni posto dove ho giocato ho vissuto esperienze positive. Militare all’estero aiuta caratterialmente. A Cittadella sono stato due anni e mezzo, un’autentica famiglia. A Perugia ho trovato mister Alvini con cui ho lavorato benissimo. Sono felice che sia andato in A. Se lo merita».

Presente e futuro si chiama Cosenza Calcio, con D’Urso che ha già affilato le armi. «Stanno arrivando giocatori forti, la squadra sta prendendo forma. Stiamo lavorando bene– chiude il fantasista -. Ci sono tutti i presupposti per diventare la sorpresa del prossimo torneo».