lunedì,Settembre 26 2022

Cdm approva relazione Draghi-Franco: «Maggiori risorse a famiglie e imprese»

14,3 miliardi per contrastare aumento dei prezzi dell'energia, inflazione, pandemia e emergenza siccità. I beni saranno utilizzati con un provvedimento urgente

Cdm approva relazione Draghi-Franco: «Maggiori risorse a famiglie e imprese»

Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del presidente del Consiglio Mario Draghi e del ministro dell’Economia Daniele Franco, la Relazione al Parlamento che aggiorna gli obiettivi programmatici di finanza pubblica e il relativo piano di rientro, e che sarà presentata alle Camere per l’autorizzazione. Sulla base delle informazioni al momento disponibili – come emerge dalla Relazione – la previsione dell’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche per il 2022 risulterebbe inferiore di 0,8 punti percentuali di Pil. In valore assoluto l’indebitamento risulterebbe inferiore di circa 14,3 miliardi di euro, interamente dovuto alle maggiori entrate.

“Le risorse che si rendono disponibili saranno utilizzate con un provvedimento urgente di prossima adozione che il Governo intende adottare per contrastare gli effetti su individui, famiglie, imprese ed enti pubblici legati all’incremento dei prezzi dei prodotti energetici e più in generale dell’inflazione, al perdurare della diffusione del virus Covid-19, alle ripercussioni del prolungato periodo di siccità, nonché per ristorare le amministrazioni centrali dello Stato per le risorse utilizzate a copertura di precedenti provvedimenti di urgenza adottati nel corso dell’esercizio”, si spiega nella relazione.

“Si tratta, in particolare dell’abbattimento degli oneri di sistema sull’elettricità e sul gas disposto per il terzo trimestre dell’anno con il decreto-legge n. 50 del 2022. All’attuazione di questi interventi sono destinati gli spazi finanziari per i quali si chiede l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento per un importo complessivamente pari a 14,3 miliardi di euro nel 2022. Tale autorizzazione, come già evidenziato, confermando i saldi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza 2022 e il livello del debito pubblico, non richiede la revisione del limite delle emissioni nette già autorizzato e di conseguenza non comporta un aumento del livello della spesa per interessi passivi. Il valore programmatico del saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato di competenza e di cassa per il 2022, in considerazione degli effetti delle misure che saranno adottate con il prossimo decreto-legge, è corrispondentemente rideterminato. Considerato che l’autorizzazione all’indebitamento interessa il solo esercizio 2022, senza determinare un peggioramento dei saldi programmatici rispetto a quanto già previsto nel Documento di economia e finanza 2022, è confermato il percorso di convergenza verso l’obiettivo di medio termine (OMT) indicato nel predetto documento programmatico”.

fonte: Adnkronos

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