lunedì,Agosto 15 2022

Rende, accordo tra Comune e Unical per un progetto di salvaguardia del dialetto

Il progetto vede in prima fila il laboratorio di Fonetica dell'università: a lanciare la proposta il responsabile scientifico Luciano Romito

Rende, accordo tra Comune e Unical per un progetto di salvaguardia del dialetto

A Rende si parla il dialetto: è stato siglato l’accordo tra l’amministrazione comunale e l’Università della Calabria, e in particolare con il laboratorio di Fonetica, struttura afferente al Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES), su proposta del suo responsabile scientifico, il professor Luciano Romito, per realizzare il progetto “Dialectus – territorio rendese”.

«La proposta di conservazione e salvaguardia del dialetto rendese – si legge in una nota del Comune di Rende – avrà come finalità la costituzione di un modello innovativo di analisi, ricerca e divulgazione, in seguito a un lavoro di reperimento del materiale sonoro esistente e la stima della vitalità e la specificità del dialetto rendese, per approdare alla creazione di un archivio sonoro e un portale dedicato in cui si potranno creare dei percorsi della memoria personalizzati».

«L’auspicio – prosegue – è che questo progetto pilota divenga buona pratica per l’intero territorio regionale: è attraverso la salvaguardia e la ricerca delle nostre radici che possiamo salvaguardare il nostro patrimonio identitario. L’idea è che attraverso i più moderni principi dell’e-learning si valorizzerà il patrimonio culturale attraverso il recupero delle fonti orali allo scopo di preservare il dialetto e di rivalutarlo come risorsa espressiva nuova, non subordinata alla lingua italiana».

«Un progetto di grande valenza culturale: la riscoperta del dialetto rendese e di conseguenza il recupero e la valorizzazione degli usi e tradizioni del territorio rendese – conclude il Comune – significa valorizzare il nostro territorio anche attraverso il recupero delle tradizioni locali e della cultura materiale e immateriale del passato. Per questo riteniamo che la proficua collaborazione con l’Università della Calabria sia fondamentale per sostenere e sviluppare una nuova narrativa della nostra regione».