lunedì,Febbraio 6 2023

La Street Art riparte dalle radici della cultura arbëreshë con il festival Ylberi – VIDEO

In calendario un fitto programma di appuntamenti che si concluderanno il 31 luglio. Così il turismo attinge dalle origini e si colora di tradizioni

La Street Art riparte dalle radici della cultura arbëreshë con il festival Ylberi – VIDEO

L’arte affonda nelle radici di un borgo antico e ne sublima lo spirito. A Santa Sofia d’Epiro, nel Cosentino, è approdata la seconda edizione di Ylberi, festival a cura di Gulìa Urbana, progetto itinerante di street art promosso dall’associazione Rublanum che dopo lo scorso anno torna nello splendido borgo di origine arbëreshë con un programma ricco di arte, musica, incontri e laboratori per i più piccoli.

«Ylberi in arbereshe significa arcobaleno, quindi colori – ci dice il sindaco di Santa Sofia d’Epiro Daniele Sisca. L’arcobaleno è anche simbolo di libertà e rinascita, ed è anche il periodo che stiamo vivendo, dopo il lockdown e la pandemia iniziamo infatti a rinascere e rivivere. Con Ylberi lo stiamo facendo nel migliore dei modi».

Si aprono nuovi orizzonti

Artisti italiani e internazionali stanno lavorando in questi giorni su opere murali che arricchiranno ulteriormente il paesaggio del borgo, ampliando e contaminando gli orizzonti di linguaggio culturale di un centro che ha saputo preservare le sue peculiari tradizioni, lasciando però spazio alla reinterpretazione artistica attraverso un gusto profondamente contemporaneo.

«Il progetto Gulia Urbana, che quest’anno compie dieci anni – afferma il presidente dell’associazione Rublanum Andrea Falbo -, tiene conto delle identità dei comuni e delle identità. Nel realizzare le opere a Santa Sofia d’Epiro abbiamo quindi tenuto conto della fortissima cultura e tradizione arbereshe».

La chiamata alle arti

In questi giorni nel borgo di Santa Sofia d’Epiro sono coinvolti artisti di assoluto rilievo nel panorama dell’arte urbana: Tony Gallo (Italia), Marta Lapeña (Spagna), Fio Silva (Argentina) e NeSpoon (Polonia). È stata inoltre lanciata quella che gli organizzatori del progetto definiscono «una chiamata alle arti» che ha selezionato 4 artisti locali per la realizzazione di altrettante opere tra le vie del paese.

Un grand tour creativo

Il museo all’aperto identitario della cultura Arbereshe, Ylberi, continua dunque anche in questa edizione 2022 ad arricchirsi e prendere forma, con l’obiettivo di costruire un grand tour dell’arte che diventerà un patrimonio di innegabile valore culturale per la Calabria e l’intero meridione. Un progetto dunque che oltre a promuovere l’arte urbana e la rivalutazione territoriale si propone sempre più di educare al bello, al rispetto etico e civico dei nostri territori ed a cercare di incentivare forme di turismo.

«Abbiamo voluto creare qualcosa di diverso – ci dice Rossella Sica, assessore al Turismo del Comune arbereshe – un progetto che vuole generare emozioni e destare curiosità. Grazie alla realizzazione di queste vere e proprie opere d’arte, nella nostra città nel corso dell’ultimo anno è aumentato anche il flusso turistico e di curiosi che si recano qui per ammirare le opere e fare anche una semplice foto da postare sui social».

Il calendario

Fino al 31 luglio musicisti, poeti ed esperti di rivalutazione urbana animeranno le giornate di Ylberi che, il cui ricco programma si svilupperà con concerti, proiezioni di film, reading, momenti di divulgazione e laboratori artistici che coinvolgeranno le bambine e i bambini di Santa Sofia d’Epiro.