giovedì,Ottobre 6 2022

Con Ciarla e Voltarelli prosegue al Parco archeologico la rassegna “Sopra il cielo di Sibari”

Ingresso, per l'accesso al Parco, valido anche come ingresso al Museo e all'area archeologica: 5 euro, ridotto 2 euro

Con Ciarla e Voltarelli prosegue al Parco archeologico la rassegna “Sopra il cielo di Sibari”

Con le magie al violino di Luca Ciarla e la carica identitaria di Peppe Voltarelli continua l’immersione nella cultura e storia di un luogo promossa dal Parco Archeologico di Sibari con la rassegna “Il cielo sopra Sibari”. Il 12 agosto, alle ore 21, sul palco allestito nell’area archeologica, Luca Ciarla proporrà Mediterramìa, una nuova rotta musicale “meridiana” servendosi solo di un pedale loop, la sua voce e diversi strumenti giocattolo: a farla da padrone, ovviamente, il suo violino che suona anche come una chitarra, un violoncello o una percussione e tramite il quale offrirà anche qal pubblico calabrese quella “seduzione artistica” che ha incantato spettatori e appassionati in tutto il mondo. Ciarla, in effetti, è “uno dei violinisti più interessanti che ci siano oggi sulla scena internazionale, in grado di spaziare tra generi e suoni diversi senza mai perdere il baricentro del suo inconfondibile stile”.

A seguire, alle 22, il concerto di Peppe Voltarelli, La lunga notte di Sibari, in cui il cantore della Sibaritide ripercorrerà i brani più significativi della sua trentennale carriera, posta sempre all’ombra di distese millenarie di ulivi ma proiettate su una dimensione “planetaria”, secondo una vocazione autenticamente e compiutamente “glocale”: il rappresentante per antonomasia di una inarrestabile “onda calabra”, del resto, ha sempre deriso e irriso, con la forza della sua musica, i vizi di un meridionalismo di maniera nonché le ataviche inclinazioni al lamento e alla rassegnazione.

Peppe Voltarelli è, peraltro, il direttore artistico della rassegna Il cielo sopra Sibari, promossa dal Parco Archeologico di Sibari con la collaborazione di Squilibri e la direzione esecutiva di Sud Studio: un’iniziativa, fortemente voluta da Filippo Demma, direttore del Parco che, già presidio di legalità sul territorio, in questo modo rafforza la sua vocazione a farsi anche centro culturale e momento di aggregazione sociale e civile.

Ingresso, per l’accesso al Parco, valido anche come ingresso al Museo e all’area archeologica: 5 euro, ridotto 2 euro. Servizio navetta gratuito, con partenze ogni 30 minuti, dalla Marina di Sibari e dal Museo Archeologico della Sibaritide.

Articoli correlati