martedì,Settembre 27 2022

Iss: «Omicron in Italia al 100%, con sottovariante BA.5 predominante»

E' quanto emerge dalla flash survey condotta dall'Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute. Non decolla invece "Centaurus"

Iss: «Omicron in Italia al 100%, con sottovariante BA.5 predominante»

In Italia il 2 agosto scorso la variante Omicron di Sars-CoV-2 “aveva una prevalenza stimata al 100%, con la sottovariante BA.5 predominante” a sfiorare il 91%. E’ quanto emerge dalla flash survey condotta dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e dal ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Nel dettaglio, informa l’Iss, “le principali prevalenze stimate sono: variante Omicron al 100%, di cui B.1.1.529 0,8% (range 0-6,4%); BA.1 0,3% (0-1,9%); BA.2 1,4% (0-7,7%); BA.4 6,7% (0-23,5%); BA.5 90,8% (76,5-100%)”.

Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni e Pa in maniera casuale fra i campioni positivi, garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni e Pa, e complessivamente 103 laboratori, e sono stati sequenziati 1.520 campioni.

Si osserva un significativo aumento nella numerosità dei sottolignaggi di BA.5 circolanti nel nostro Paese“, “in diminuzione i valori di prevalenza di BA.2 (1,4% contro 10,3% dell’indagine precedente) e di BA.4 (6,7% contro 13,2%)”, mentre lo ‘spauracchio’ della sottovariante a BA.2.75, ribattezzata sui social ‘Centaurus’, non decolla visto che da alcune settimane “si segnala la presenza di 1 sequenza riconducibile a BA.2.75”, evidenzia ancora la flash survey.

L’Iss suggerisce che “nell’attuale scenario è necessario continuare a monitorare con grande attenzione, in coerenza con le raccomandazioni nazionali e internazionali e con le indicazioni ministeriali, la diffusione delle varianti virali, e in particolare di quelle a maggiore trasmissibilità o con mutazioni correlate a potenziale evasione della risposta immunitaria”.

fonte: Adnkronos

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