giovedì,Ottobre 6 2022

Una targa per ricordare Manuel Cesta sulla provinciale 283: affissa all’antenna installata dopo la sua morte

Il giovane di Novara perse la vita tre anni fa a seguito di un incidente mentre era a bordo della sua moto

Una targa per ricordare Manuel Cesta sulla provinciale 283: affissa all’antenna installata dopo la sua morte

Manuel Cesta, il giovane motociclista di Novara che perse la vita tre anni fa a seguito di un incidente avvenuto lungo la strada provinciale 283, sarà ricordato per sempre tra le righe di una targa affissa nel pomeriggio alla recinzione di un’antenna telefonica che sorge a poche centinaia di metri dal luogo in cui si verificò la tragedia. Nella dicitura si legge: «Nessuno vive finché è vivo nel cuore di chi resta. La strada delle Terme è protetta Grazie a Te».

Dopo la sua morte, il nonno, Gerardo Cesta, e l’attivista Giorgio Terranova, hanno combattuto una lunga battaglia per l’installazione di un’antenna che garantisse la copertura telefonica in un tratto di strada di circa dieci chilometri, compreso il punto in cui si verificò la tragedia. La difficoltà di chiamare i soccorsi e il conseguente ritardo nel trasporto in ospedale, fu probabilmente una delle cause di morte del giovane, che in quel periodo si trovava in vacanza dai nonni Lucia e Gerardo. L’antenna telefonica, dopo un’estenuante battaglia, è stata installata a marzo scorso.

Il memorial

Il primo “memorial Manuel Cesta” fu annunciato mesi fa. L’evento, che si è tenuto oggi, ricade nel giorno del terzo anniversario della morte ed è stato organizzato dal Moto Club “Svalvolati” di Scalea, in collaborazione con il “Moto club Il Redentore” di Maratea e gli “Amici” di Praia a Mare. L’idea originaria era quella di ritrovarsi sul posto della cerimonia ognuno in sella alla propria moto, ma all’ultimo momento, causa maltempo, si è deciso di lasciare le due ruote a casa e presentarsi in auto. «Si è pensato questo – ha fatto sapere Giorgio Terranova -, perché non bisogna mettere a rischio tanti giovani che oggi vogliono essere presenti per onorare la memoria di Manuel».

La tragedia

La mattina del 12 agosto 2019, intorno alle 10.30, Manuel stava percorrendo in moto la strada provinciale 283 che collega Fagnano Castello a Guardia Piemontese, altrimenti detta “strada delle Terme Luigiane“. All’uscita di una curva, all’improvviso, la sua moto ha perso aderenza ed è andata ad impattare contro il muro di contenimento, coinvolgendo anche un’auto in transito. Per settanta minuti, il centauro è rimasto a terra dolorante, ma vivo e cosciente, in attesa dei soccorsi, che sono stati chiamati in ritardo proprio per la difficoltà di connettersi alla rete telefonica. Dopo il trasporto in ambulanza ad Acquappesa, il giovane è stato trasferito nell’elicottero del 118 e trasportato all’ospedale Annunziata di Cosenza, dove è morto poco dopo l’ingresso.

Dopo la tragedia, nonno Gerardo aveva avviato una raccolta di firme per l’installazione di un’antenna telefonica nei paraggi, per evitare che quanto accaduto a suo nipote non si ripetesse più. La sua causa è stata subito supportata dall’attivista politico Giorgio Terranova, che nel frattempo ha anche creato un gruppo Facebook per raccontare quotidianamente l’evolversi della vicenda. Nell’autunno di un anno fa, due compagnie telefoniche avevano finalmente risposto all’appello, dando disponibilità a coprire la zona. Dopo alcune settimane di lavori, l’antenna è stata inaugurata a marzo.