giovedì,Ottobre 6 2022

Dionigi: «Sofferenza all’inizio, poi siam venuti fuori. Successo meritato»

Davide Dionigi felice in conferenza stampa, ha sottolineato la partita di Larrivey: "E' un esempio. Non ha mai saltato un allenamento da inizio dell'anno".

Dionigi: «Sofferenza all’inizio, poi siam venuti fuori. Successo meritato»

Davide Dionigi (nella foto di Mario Taddeo) ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria del Cosenza sul Benevento. Tre punti lontano dal “Marulla” che mancavano da un anno e mezzo ai lupi. Ecco le sue parole.

Inizio in salita

“Nei primi venti minuti – spiega Dionigi – ci hanno messo in difficoltà, non riuscivamo a sviluppare la partita che avevamo preparato, eravamo impauriti. Successivamente abbiamo cambiato la posizione dei mediani e le cose hanno iniziato a girare, è stato un crescendo. Potevamo subire gol nei primi venti minuti, poi siamo stati bravi a soffrire e tenere il vantaggio. Abbiamo giocato da squadra, la vittoria è meritata. Loro sono una squadra con dei valori impressionanti, ha la gente di esperienza che ha giocato in A. In amichevole e oggi li abbiamo sfidati con le nostre armi: organizzazione difensiva e movimenti a dare fastidio. All’inizio – insiste Dionigi – ci hanno messo sotto, ma ci sta quando vieni a giocare qui”.

“Felice per la gente di Cosenza”

“Abbiamo preparato bene la gara, sono felice per i ragazzi e per la gente di Cosenza. Erano più di un anno e mezzo che non vincevamo in trasferta. I ragazzi hanno fatto quello che gli avevo chiesto. Il gol è arrivato per una nostra pressione alta. Larrivey è un leader per i compagni, un esempio sia dal punto di vista umano che del lavoro, non ha mai saltato un allenamento dall’inizio della stagione. Siamo solo all’inizio della stagione. Oggi – continua Dionigi – avevamo Martino e Panico all’esordio in B, in panchina c’erano dei ragazzi del settore giovanile. La squadra sa che dovrà sempre battagliare, Mercato? Si giocano tre gare col mercato aperto ed è un problema per chiunque, non solo per me. Oggi voglio sottolineare la prova di tutti, non dei singoli”.

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