giovedì,Ottobre 6 2022

Dipignano, l’appello del consigliere Giaccari: «Tirocinanti in scadenza, si trovi una soluzione»

Il rappresentante della minoranza chiede al sindaco Sorcale di impegnarsiper la nascita di una cooperativa sociale per permettere a queste persone di continuare a lavorare

Dipignano, l’appello del consigliere Giaccari: «Tirocinanti in scadenza, si trovi una soluzione»

«Il primo novembre 2022 cesserà il rapporto lavorativo tra i comuni calabresi e migliaia di tirocinanti, (ex mobilità), i quali quasi certamente, non godranno di nessuna proroga contrattuale. Questo lascerà nello sconforto famiglie e lavoratori che dopo anni di sfruttamento da parte degli enti, con paghe inadeguate e senza nessun riconoscimento previdenziale, si vedranno abbandonati al proprio destino». Così il capogruppo di Dipignano libera, il consigliere di minoranza Antonio Giaccari, in una nota ufficiale, fa un appello al sindaco del proprio comune affinché si trovi una soluzione a riguardo, per cercare di tutelare i propri concittadini e le loro famiglie.

Queste le sue parole: «Io vivo da sempre il mio territorio, conosco le dinamiche e i problemi delle nostre famiglie e lotterò affinché questi padri di famiglia non restino in mezzo a una strada. Per tale motivo faccio un appello al sindaco Sorcale affinché venga attuata da questo esecutivo un’azione amministrativa che garantisca queste persone, attraverso la nascita di una cooperativa sociale atta ad assorbire i tirocinanti e che permetta di preservare la loro attività lavorativa, la quale è risultata fondamentale in questi anni per il nostro territorio».

«Questo tipo di programmazione – aggiunge Giaccari – è stata uno dei nostri obiettivi principali durante la scorsa campagna elettorale, perché sono convinto che qualsiasi ente non possa prescindere da una forza lavoro che si occupi delle attività socialmente utili e che nello stesso tempo dia respiro economico a quelle famiglie che al momento si trovano in situazioni di disagio».

«Spero vivamente che questo mio invito venga preso in seria considerazione – conclude –. Io stesso rimango a completa disposizione per trovare una soluzione efficace e conveniente ad entrambi le parti, assicurando di agire con coscienza e quello spirito istituzionale che dovrebbe contraddistinguere ogni amministratore».