giovedì,Ottobre 6 2022

San Vincenzo La Costa, il sindaco Iannotta abbandona la Lega: «Nessuna risposta al territorio, solo obiettivi personalistici»

Il primo cittadino lascia il partito del territorio non senza polemica: «La provincia di Cosenza è stata ripetutamente bistrattata, vogliono solo porre una bandierina in Calabria. Guardo con fiducia a Forza Italia»

San Vincenzo La Costa, il sindaco Iannotta abbandona la Lega: «Nessuna risposta al territorio, solo obiettivi personalistici»

di Pa. Mo.

Una altro dirigente della Lega calabrese abbandona il Carroccio. Questa volta tocca ad un sindaco. Si tratta del primo cittadino di San Vincenzo la Costa, Gregorio Iannotta, rieletto a giugno e già candidato al Consiglio regionale nel 2020, conclude la sua esperienza politica di militanza nel partito “Lega – Salvini Premier”.

«Avevo aderito con convinzione alla Lega nel 2018, sposando il progetto di un nuovo partito che al Sud potesse radicarsi secondo i criteri della territorialità, del localismo, della militanza e della meritocrazia, che caratterizzano l’esperienza Lega al Nord; le premesse erano l’ascolto del territorio, partendo dalle amministrazioni locali. Tutte le suddette condizioni sono venute meno, ad iniziare dal commissariamento del partito, che ha visto l’intervento, in una prima fase, di figure avulse dalla realtà territoriale, guidate dall’autentica paura – o disinteresse – di far radicare il partito sui territori e, successivamente, di figure il cui unico obbiettivo era una collocazione personale, senza alcun interesse a dare voce e ascolto ai tanti giovani che avevano guardato al partito con speranza di autentico cambiamento». Esordisce cosi l’avvocato Gregorio Iannotta, amministratore locale della Lega alle nostre latitudini.

«La provincia di Cosenza è stata ripetutamente bistrattata, senza alcun coordinamento per un lungo periodo e con l’autentica impossibilità per i militanti di promuovere iniziative e svolgere attività politica – prosegue il primo cittadino di San Vincenzo la Costa -. Anche a seguito delle ultime elezioni regionali la situazione non è migliorata, con la trasformazione definitiva in un partito esclusivamente personalistico, con l’eliminazione diretta o indiretta di ogni espressione della storicità e dei valori che avevano portato importanti risultati nelle tornate elettorali precedenti. Un lento ed inesorabile declino, frutto di personalismi della classe dirigente locale, impegnata esclusivamente a “trovare o preservare un posto al sole” e del totale disinteresse della classe dirigente nazionale del partito rispetto alle dinamiche della Calabria, vissuta come un problema e non come un’opportunità. Da tempo, ormai, sussiste il dubbio che il partito sia solo strumentalmente interessato a porre una bandierina in Calabria, per togliersi l’etichetta di partito solo settentrionalista ed acquisire, almeno formalmente, quella Nazionale, e che, in realtà 2 ci sia assoluto disinteresse alla crescita del partito al Sud, con evidente riviviscenza degli istinti settentrionalisti del partito originario».

«Le polemiche di molti parlamentari della Lega sulle ripartizioni dei fondi del Pnrr tra Nord e Sud – continua la nota -, nel totale e asservito silenzio degli esponenti locali del partito, hanno confermato questo dubbio e non si può negare che il Partito abbia del tutto abdicato all’idea di creare una Lega del Sud, in favore del regresso ad un partito esclusivamente settentrionalista, in antitesi con i nostri interessi. Ebbene, tali circostanze non consentono di proseguire il mio percorso, in quanto contrastano in maniera netta con il mio innato meridionalismo e attaccamento alla mia Regione, nella quale sono tornato a vivere per lottare e determinare, nel mio piccolo, un cambiamento. Avevo espressamente avvisato il segretario federale, Matteo Salvini, della criticità sulla Provincia, in una riunione alla Camera dei Deputati nel novembre 2020 e in ogni altra occasione di incontro; nell’ultima Assemblea del partito, tenutasi all’Hotel San Francesco nel febbraio 2022, avevo espresso con precisione tutte le criticità».

Le mie osservazioni e suggerimenti, proposte in qualità di membro del direttivo provinciale fino al 2021, di membro del Dipartimento Giustizia, di candidato al Consiglio Regionale nel 2020 e, soprattutto, di unico Sindaco con “tessera Militante” della Provincia di Cosenza (non sono a conoscenza se attualmente altri colleghi siano tesserati al partito, al di là dei proclami), sono state ripetutamente ignorate dai vertici del partito, incapaci di ascolto e confronto. In ultimo, è stata del tutto ignorata la significativa circostanza di essere stato il sindaco più votato alle ultime elezioni amministrative di giugno 2022 (86.6% dei voti, con affluenza alle urne dell80%). Evidentemente la Lega non ha necessità dell’apporto delle positive esperienze territoriali della Regione, preferendo attingere a yes man e opportunisti della politica, transitati nel partito da ogni disparata esperienza politica, per utilizzarlo solo come taxi», prosegue Iannotta.

«L’insostenibile e prolungato annichilimento di tutte le risorse positive del partito mi spinge alla sofferta e drastica decisione – continua il sindaco di San Vincenzo La Costa -, maturata in un tempo molto 3 prolungato, di lasciare ufficialmente il partito, con dimissioni immediate da ogni incarico di partito. Oggi guardo al buon governo della Regione Calabria, guidata con decisionismo e pragmatismo dal presidente, Roberto Occhiuto, il quale ha finalmente preso in mano questioni spinose, che sembravano insormontabili e che attanagliano la nostra regione e, dunque, le nostre comunità, quali, ad esempio, la depurazione, i rifiuti, la sanità, gli incendi boschivi; il lavoro incessante del Presidente e degli assessori e consiglieri Gianluca Gallo e Pierluigi Caputo, mi spingono a riporre fiducia in loro e nella squadra di Forza Italia».

«Nell’assenza totale di risposte ai territori che in questi anni ha caratterizzato l’esperienza della Lega in Calabria, Forza Italia ha invece contrapposto sempre ascolto per le problematiche delle Amministrazioni Locali, primo presidio dello stato per i cittadini, e ho potuto verificare disponibilità e concretezza degli esponenti, a livello Provinciale, Regionale e Nazionale, in una filiera istituzionale che funziona e che riesce a dare risposte. Questa esperienza positiva sarà rafforzata a seguito delle prossime elezioni politiche del 25 settembre, poiché le candidature espresse da Forza Italia godono di credibilità e sono frutto di esperienze positive: L’arch. Mario Occhiuto potrà portare con sé l’esperienza decennale di Sindaco della Città Capoluogo e membro dell’Anci; l’on. Fulvia Caligiuri, imprenditrice sempre vicina e presente sul territorio, unitamente al Candidato al Collegio uninominale, Andrea Gentile, giovane avvocato e docente universitario, per dare continuità alla proficua e affidabile esperienza dell’ultima legislatura. Con loro, sono certo, si potranno creare le condizioni per un lavoro sinergico a beneficio della nostra Regione». La diaspora della fiammata leghista, dunque, sembra allargarsi quotidianamente soprattutto sul fronte cosentino.