giovedì,Ottobre 6 2022

Anpi, Matteo Dalena eletto alla guida della sezione provinciale “Paolo Cappello”

Storico e giornalista, prende il posto del dimissionario Franco Conforti. «Dovremo porre un argine alla violenza fisica e verbale e alla messa ai margini e criminalizzazione della cosiddetta "devianza"», dichiara. Eletto anche l'ufficio di presidenza

Anpi, Matteo Dalena eletto alla guida della sezione provinciale “Paolo Cappello”

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 17 settembre nel saloncino della Cgil in Piazza della Vittoria a Cosenza la riunione del direttivo dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) sezione provinciale “Paolo Cappello” di Cosenza. Tra i punti all’ordine del giorno era prevista l’elezione del nuovo presidente resasi necessaria dopo le dimissioni di Franco Conforti. I presenti, sia in sala che collegati in remoto, all’unanimità hanno eletto Matteo Dalena, il quale, dopo aver ringraziato le compagne e i compagni del direttivo «per questo incarico prestigioso e pur gravoso in tempi difficili», ha affermato che l’Anpi nella provincia di Cosenza «ha bisogno di una guida autorevole che deve sobbarcarsi, insieme a tutto il direttivo e in corresponsabilità col nazionale, il peso di scelte forti e responsabili».

«Le elezioni politiche sono alle porte – si legge in una nota dell’Anpi provinciale – e il rischio paventato è che una destra ancor più arrogante e retriva si troverà a spadroneggiare nei mesi che verranno e ciò ridarà fiato un po’ dovunque, anche nella nostra provincia, alla propria matrice identitaria che è fascista. Preoccupano e non poco i pericoli derivanti dai tentativi di attualizzazione di certi retaggi del passato, di simbologie ma soprattutto di atteggiamenti e comportamenti». Anche nella provincia di Cosenza, ha dichiarato Dalena nella sua relazione, «l’Anpi dovrà porre un argine alla violenza fisica e verbale, ai tentativi di annichilimento dell’avversario, dovrà porre un argine dov’è prevaricazione, dov’è sessismo, dov’è omofobia, dov’è bullismo, dov’è sfruttamento, dov’è etichettamento e sistematica messa ai margini e criminalizzazione della cosiddetta “devianza”».

La sezione Anpi provinciale “Paolo Cappello” – fa sapere – si troverà, inoltre, a collaborare con altre forze antifasciste – politiche, sindacali, associative, collettivi e centri sociali – e come ha chiarito il neopresidente «procederemo nella stessa direzione, ostinata e contraria, ma ribadendo necessariamente la nostra autonomia», esigenza avvertita dal gruppo dirigente anche alla luce del fatto che, negli ultimi mesi, siamo stati spesso sotto attacco. «Paradossalmente l’Anpi provinciale – si legge ancora – ha dovuto far fronte a mugugni, invettive ed attacchi di chi, anche dalla nostra parte, non ha mai appreso o accettato le regole del gioco democratico, di chi ha inteso o intende l’Associazione come un trampolino per ascendere a più altri scranni».

«Le due grandi direttrici su cui – sin da subito – si articolerà l’azione politica del direttivo Anpi provinciale di Cosenza – affermano ancora i membri della sezione “Paolo Cappello” – sono l’attualità e la centralità del testo costituzionale, troppo spesso attaccato e svilito, e la memoria attiva del passato. A tal proposito circa seicento calabresi della provincia di Cosenza che, a vario titolo, hanno partecipato alla Resistenza (partigiani, combattenti, internati e confinati le cui vicissitudini di vita rischiano seriamente di essere dimenticate) meritano tutta la nostra attenzione; vanno conosciuti, studiati, approfonditi e le loro storie rese note. Il nostro dovere è consentire alla memoria non solo di conservarsi, ma di perpetrarsi favorendo il passaggio di testimone tra le generazioni per far sì che le future generazioni non perdano la memoria di cos’è stato il fascismo, anche nella nostra provincia. Dobbiamo e con necessaria urgenza, smentire il luogo comune di un “fascismo meridionale dal volto umano”, ma soprattutto abbiamo l’obbligo di perseverare nel tentativo di spiegare cos’hanno rappresentato nella nostra terra l’antifascismo e la Resistenza».

Il nuovo presidente Anpi ha formulato quindi una proposta di un ufficio di presidenza (poi votata all’unanimità dal direttivo) così composto: Maria Cristina Esposito, vice presidente vicaria; Marta Perrotta, vice presidente con delega ai rapporti coi partiti politici e i movimenti; Francesca Marino, vice presidente con delega alla comunicazione; Maria Pina Iannuzzi, segretaria politica con delega ai rapporti col nazionale Anpi e con i sindacati. La segreteria e la tesoreria sono state affidate a Giuseppe Logrippo mentre Massimiliano Orrico è stato nominato delegato ai rapporti con le associazioni e alla galassia dei social network.

Quarantunenne, Matteo Dalena è uno storico e un giornalista pubblicista, autore e collaboratore della rivista Storica National Geographic. Ha dedicato articoli e monografie alla storia dell’antifascismo, dei quali si ricordano “Puttane antifasciste nelle carte di polizia” (Il Filorosso, 2017) e “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello, muratore antifascista” (Le Pecore Nere, 2020). Dalena milita nell’Anpi provinciale di Cosenza dal 2014, di cui è stato vicepresidente e presidente della commissione studi storici. Negli ultimi mesi è stato, insieme a Giuseppe Tiano, fiduciario della sezione intercomunale Anpi Savuto Cosentino intitolata a Donato Bendicenti. È membro del direttivo dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea diretto da Paolo Palma.