giovedì,Ottobre 6 2022

«Amaco, superata la soglia d’allarme. Palazzo dei Bruzi cosa intende fare?»

Bianca Rende e Francesco Luberto stigmatizzano il ritardo con cui il sindaco Caruso ha appreso lo stato di sofferenza dell'azienda. «Dicano ai lavoratori come si svolgerà il processo di ricapitalizzazione»

«Amaco, superata la soglia d’allarme. Palazzo dei Bruzi cosa intende fare?»

«Ci preoccupa e non poco ascoltare il sindaco della città dei Bruzi dichiarare di aver letto per la prima volta un documento ufficiale (relazione dell’Amministratore unico, nello specifico) dello stato di “sofferenza” dei conti dell’AMACO, unica partecipata comunale». Lo dichiarano in una nota i consiglieri Bianca Rende e Francesco Luberto, critici da tempo con l’approccio dell’attuale squadra di governo cittadina nei confronti dell’irrisolta questione dell’azienda di trasporto pubblico.

Nei precedenti Consigli comunali avevano sollevato, in particolare l’ex candidata a sindaco,  le criticità emerse, sollecitando interventi decisi e in netta contrapposizione col passato. «Nessuna reazione di stupore avrà incontrato – spiegano pertanto – chi segue da tempo le vicende della città o chi, semplicemente consultando il sito web aziendale, abbia avuto modo di leggere la relazione sul governo societario che accompagnava già il bilancio 2020. In maniera espressa si parlava di “superamento della soglia di allarme” rispetto alla “evidente situazione di crisi finanziaria”».

«Così – aggiungono – come non coglie di sorpresa il nostro gruppo consiliare che dai primissimi giorni della nuova consiliatura, proseguendo un lavoro di denuncia già avviato nella scorsa, ha “implorato” in ogni sede – a partire dalla riunione “ufficiale” della Commissioni “Trasporti” aperta alle rappresentanze sindacali, alla presenza di Sindaco e Assessore delegato – la Giunta di affiancare il management nominato dai predecessori, per entrare nel merito delle scelte gestionali e capire le ragioni di una crisi che certamente ha radici lontane, ma che necessita di qualche determinazione in più delle evanescenti promesse di ricapitalizzazione e dell’annuncio dei nuovi mezzi elettrici in arrivo, la cui gestione sarà comunque meno economica del previsto, che rappresenta una buona notizia, ma certamente non risolutiva, di fronte alla totale assenza di una politica del trasporto pubblico locale a Cosenza».

Bianca Rende e Francesco Luberto pongono così interrogativi e quesiti ai quali auspicano risposte da parte del sindaco Franz Caruso, degli assessori o del presidente di commissione. «Quali iniziative si intendono assumere per invogliare l’utilizzo dei bus comunali (anche dei nuovi), specie da parte dei giovani utenti? Sono, ad esempio, allo studio campagne abbonamenti scontati per gli studenti? Qualche forma di assistenza alle famiglie nella fruizione del bonus predisposto dal Governo? Interventi programmati di controllo della polizia municipale, per garantire la puntualità e copertura totale delle corse, ad esempio sul rispetto delle corsie preferenziali? Nelle cronache locali, alimentate dai frequenti comunicati stampa di Palazzo, non rinveniamo nulla di tutto ciò».

«C’è da stare tranquilli? Riteniamo proprio di no – rispondono laconicamente -. Ecco perché, al di là dello scaricabarile di responsabilità su alcuni sindacati, al quale già stiamo assistendo, guardiamo dritto all’interesse dei lavoratori e degli utenti, avendo chiesto audizione in commissione Bilancio dell’assessore Giordano per capire a che punto è e come si svolgerà concretamente il processo di ricapitalizzazione, quali i tempi in concreto per completarlo e se il trasferimento dei beni immobili individuati potrà essere effettivamente sufficiente per risollevare la crisi finanziaria in cui versa l’ente».

«Apprezziamo le rassicurazioni dell’assessore Covelli che nemmeno un posto di lavoro sarà sacrificato, ma – chiudono il loro intervento Bianca Rende e Francesco Luberto – vorremmo capire, insieme alla città ed i lavoratori, come quando e in che termini questo avverrà e Cosenza potrà riavere un servizio di trasporto pubblico locale degno di questo nome.  Non possiamo che concludere: Repondez s’il vous plait!».