giovedì,Ottobre 6 2022

Fuga dalla Russia, terminati i biglietti aerei per partire

Corsa all'acquisto dopo il discorso di Putin e le voci di una possibile chiusura del confine per tutti gli uomini fra 18 e 65 anni. Fila di 35 km alla frontiera con la Finlandia

Fuga dalla Russia, terminati i biglietti aerei per partire

I biglietti aerei per lasciare la Russia sono ormai esauriti. Entro pochi minuti dopo il discorso con il quale il leader del Cremlino Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione parziale, i posti per i voli di oggi per la Georgia, la Turchia e l’Armenia sono stati tutti venduti, scrive Moscow Times citando i dati del principale sito per l’acquisto dei biglietti aerei, aviasales.ru. A mezzogiorno sul sito non era più possibile comprare biglietti per i voli da Mosca verso l’Azerbaigian, il Kazakistan, l’Uzbekistan e il Kirghizistan.

La febbre dell’acquisto è alimentata da voci di una possibile chiusura del confine per tutti gli uomini di età compresa fra 18 e 65 anni. Le ferrovie russe e la compagnia aerea Aeroflot hanno detto di non aver “ancora” ricevuto l’ordine di bloccare la vendita di biglietti agli uomini in età militare. Un canale Telegram che raccoglie le testimonianze di russi sull’attraversamento delle frontiere, riferisce di aver ricevuto segnalazioni isolate di guardie di frontiera che non lasciano passare gli uomini in età di combattere.

Già ieri sera, quando è stato annunciato il discorso di Putin, la domanda “come lasciare la Russia?” era la ricerca numero uno su Google da parte dei russi.

Intanto una lunghissima coda di auto si è formata alla frontiera fra Russia e Finlandia, l’unico confine terrestre ancora aperto per i russi con i visti Schengen. Lo segnala su Twitter il giornalista free lance Sotiri Dimpinoudis, allegando un video delle auto in fila. Secondo il reporter la coda è lunga 35 Km e continua a crescere. La Guardia di frontiera finlandese ha annunciato che ieri tramite il confine orientale sono entrati in Finlandia 4.824 russi rispetto ai 3.133 di mercoledì della scorsa settimana: “un aumento, ma la situazione è sotto controllo da parte delle autorità”, ha detto il responsabile Matti Pitkäniitty.

l ministro della Difesa russo Shoigu ha poi precisato che saranno 300mila i riservisti che verranno richiamati: “Siamo in guerra non tanto con l’Ucraina, con l’esercito ucraino, quanto con l’intero Occidente“, ha dichiarato l’esponente del governo di Mosca. L’opposizione russa protesta in tutte le città, e sono stati oltre mille gli arresti.

fonte: Adnkronos

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