giovedì,Ottobre 6 2022

Innova Rende: «I 50 anni dell’Unical un importante traguardo, la politica abbia una visione lungimirante»

L’associazione parla dell’importanza dell’università per lo sviluppo della regione e dell'area urbana: «Ci piace ricordare l’intuito di Cecchino Principe nell’aver voluto e ottenuto che l’ateneo fosse realizzato nella nostra città»

Innova Rende: «I 50 anni dell’Unical un importante traguardo, la politica abbia una visione lungimirante»

«I 50 anni dell’Unical sono un traguardo importante non solo per il nostro ateneo ma per l’intera Regione Calabria. In una terra afflitta da ataviche criticità, la nostra Università, negli anni è diventata sinonimo di progresso, innovazione, efficienza e capacità di immaginare un futuro migliore per migliaia di ragazzi e ragazze calabresi, soprattutto per i meno abbienti, che non potevano permettersi di studiare nei centri universitari del centro e del nord Italia, cosi come accadeva per i (pochi) figli della medio-alta borghesia cittadina calabrese». È quanto dichiara, in una nota, Innova Rende.

«Siamo convinti che il bilancio dell’Università della Calabria, nei suoi primi 50 anni – si legge ancora –, non può che essere considerato ampiamente positivo e fa bene il rettore Nicola Leone a rivendicare i risultati ottenuti, anzi, con umiltà ci permettiamo di rispondere al magnifico rettore: la Calabria senza l’Unical sarebbe stata certamente una terra più povera ed isolata, priva di quella speranza di crescita culturale, sociale ed economica che l’Unical ha garantito in questi anni».

«C’è ancora tanta strada da fare per emancipare, finalmente, una terra ricca di potenzialità e capitale umano – prosegue Innova Rende –, ma che per ragioni storiche e politiche continua ad essere flagellata da disoccupazione, opacità e da enormi carenze infrastrutturali. Di certo, non può essere esclusivamente l’Università a raddrizzare la sorte dei calabresi, le Università sono enti di formazione e di ricerca, sta alla classe politica e dirigente avere una visione complessiva e lungimirante attraverso la quale fornire una rotta che porti la regione fuori dalle “secche” del sottosviluppo e verso ben altri lidi».

«Oggi con il Pnrr – aggiunge – abbiamo un importante e decisiva chance di rilancio e di recupero del tempo perduto, soprattutto per quanto riguarda l’area urbana di Cosenza, Rende, Montalto e Castrolibero, si potrebbe prefigurare un ruolo guida in sinergia con l’Università della Calabria, la quale grazie al suo know-how, fatto di competenza, ricerca e professionalità di caratura internazionale, darebbe il via ad una nuova fase di progresso e sviluppo del territorio capace di trainare l’intera regione».

«Siamo convinti – afferma ancora Innova Rende – che la classe politica debba fornire una visione di futuro e di programmazione per i prossimi 50 anni, ascoltando maggiormente le intelligenze presenti nell’ateneo, solo in tal modo uno dei migliori investimenti pubblici nella nostra terra potrà garantire un futuro degno ai cittadini calabresi e non solo».

«A proposito di visioni politiche e dell’importanza che ha avuto l’Unical per lo sviluppo della regione ed in particolare della nostra area urbana – conclude –, ci piace ricordare l’intuito e la lungimiranza politica dell’on. Cecchino Principe nell’aver voluto, lottato ed ottenuto che l’Università della Calabria venisse realizzata a Rende, il suo operato politico è per noi uno dei migliori esempi di amore per la propria terra e di servizio delle istituzioni nel senso più nobile, aspetti che per buona parte della politica attuale rappresentano troppo spesso semplici esercizi oratori».