domenica,Novembre 27 2022

Paola, maggioranza e opposizione alla resa dei “Conti”

La programmata discussione in aula sui debiti fuori Bilancio lascia presagire un confronto aspro nel consiglio comunale di oggi pomeriggio

Paola, maggioranza e opposizione alla resa dei “Conti”

Rubricata al terzo punto dell’ordine del giorno che oggi, a partire dalle 15.00, verrà sgranato come un rosario nell’aula “Lo Giudice” del Comune di Paola, la discussione sul “Riconoscimento debiti fuori Bilancio” sarà uno dei temi su cui, probabilmente, lo scontro tra la minoranza e la maggioranza si farà più aspro.

Non che gli argomenti precedenti siano di minor conto, perché al primo posto c’è la “Presentazione delle linee programmatiche di mandato 2022-2027” (vale a dire il vademecum che l’amministrazione seguirà per dare concretezza alla “nuova era” inaugurata con Giovanni Politano sindaco), ma la questione dei conti dell’Ente, fino ad oggi, non è mai stata affrontata ufficialmente. Qualcosa è trapelato come indiscrezione o anticipazione giornalistica, ma mai si è potuto avere reale contezza del “buco” che qualcuno ha ventilato poter essere composto da una cifra a sei zeri che oscilla in una forbice da 5 a 8.

Il fatto che oggi si discuta questa situazione, proponendo in conclusione il 4 punto: “Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2021”; significa che i tempi sono maturi per presentare il successivo “Bilancio di Previsione”, una volta approvato il quale, sarà definitivo il cambio di passo che Politano intende imprimere con la sua sindacatura.

Tuttavia – ed è il motivo per il quale il terzo punto resta il focus da cui potrebbe originarsi un aspro confronto tra le parti – è necessario tener presente che, per quanto i debiti “fuori bilancio” siano ascrivibili alla passata gestione, gran parte dell’attuale coalizione al governo della città, è composta da elementi che nell’ultima amministrazione hanno avuto ruoli esecutivi o che sedevano ai banchi della maggioranza. Il fatto che ci siano da riconoscere debiti “non riconosciuti” dallo strumento contabile di riferimento, votato all’epoca con Perrotta sindaco, implica che la totalità di questi debiti siano perlomeno “noti” a chi oggi li andrà a discutere.

Ovviamente nella maggioranza non tutti sono in questa situazione, ma in giunta – sindaco incluso – il rapporto tra chi ha preso parte al precedente esercizio e coloro che sono alla loro prima esperienza, è di 4 a 2, con un assessore e un vicesindaco che, in frangenti diversi, hanno entrambe interpretato il ruolo di presidente del consiglio comunale negli ultimi cinque anni.

Il sindaco Giovanni Politano è stato addirittura capogruppo nella maggioranza sorta dalla coalizione “di salute pubblica” nel 2017, per cui è molto difficile immaginare che – come accadde in occasione della dichiarazione di dissesto ai tempi di Basilio Ferrari (2012-2017) – qualcuno dei suoi possa spingersi fino a biasimare il passato recente, magari disconoscendolo. A destra e a sinistra dell’aula “Lo Giudice”, sono sparsi troppi, importanti, pezzi dell’amministrazione Perrotta “Ter”, per immaginare un confronto “mansueto” tra le parti.

L’appuntamento fissato per questo pomeriggio, anche alla luce dei recentissimi risultati delle elezioni politiche, rappresenta l’occasione per valutare il carisma istituzionale di una maggioranza fino ad oggi apparsa “sottotraccia”, uscita rafforzata dalle urne con l’elezione di quasi tutti i candidati sostenuti, e con il “bonus” di avere accanto un consigliere regionale paolano: l’avvocato Sabrina Mannarino che surrogando Fausto Orsomarso divenuto senatore, andrà a sedere a Palazzo Campanella sotto le insegne di Fratelli d’Italia (partito del presidente del consiglio Mattia Marzullo e del vicesindaco Maria Pia Serranò).