domenica,Novembre 27 2022

Paola, Politano chiude (?) i conti col passato e guarda avanti

Ennesimi aspri confronti nell’assise, da dove però parte un allarme concreto sui conti dell’ente, ancora bloccato su vari fronti

Paola, Politano chiude (?) i conti col passato e guarda avanti

L’ultima seduta del consiglio comunale di Paola di martedì scorso, ha rappresentato l’ennesima occasione di confronto tra le parti in cui s’è suddivisa la città all’esito delle elezioni del giugno scorso.

Come si ricorderà, l’elettorato paolano – al primo turno – ha riversato sulle compagini che attualmente occupano scranni dell’aula Lo Giudice, 1006 voti in più a quelle forze che oggi siedono all’opposizione , tributando ai loro esponenti lo status di “capipopolo”, tant’è che con questo cipiglio, dai loro banchi, prendono spesso la parola per “bacchettare” la controparte. Sebbene il ballottaggio abbia poi insignito Politano della fascia tricolore, assegnandogli i numeri giusti per dettar legge in consiglio comunale, allo stato attuale – nel computo degli interventi condotti nell’aula “Lo Giudice” – il rapporto tra maggioranza e minoranza pende inesorabilmente a favore di quest’ultima.

Così è stato anche nell’ultima seduta, durante la quale tutti e sei gli esponenti a destra dei banchi dell’esecutivo, hanno preso la parola, mentre per la coalizione a sostegno del primo cittadino hanno parlato solo in due. Eppure i punti all’ordine del giorno erano “tosti”, perché partivano dalla “Presentazione delle linee programmatiche di mandato 2022-2027” e, passando per la “Presa atto nomina componenti commissioni consiliari ed extra consiliari”, arrivavano a questioni nevralgiche quali il “Riconoscimento debiti fuori bilancio” e la “Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2021”. Tutti argomenti ai quali, ad ogni appunto della minoranza, si è trovato a replicare soltanto il sindaco, che nel rapporto di uno contro sei, è comunque riuscito a portare a compimento le proprie intenzioni, votate dalla maggioranza compatta.

“Avanti adagio”, sembra il motto dell’amministrazione, più che altro concentrata a far quadrare conti che – così come sono stati presentati nel civico consesso – non lasciano presagire nulla di buono. Almeno nell’immediato le assunzioni restano bloccate (con anche qualche posto di lavoro a rischio nelle cooperative), le tasse sono aumentate e la capacità di pagare i fornitori di servizi si è notevolmente ridotta.

La situazione di cassa del comune di Paola, registra un’esposizione tendente al default, con oltre un milione di debiti fuori bilancio realizzati soltanto nel 2020, e con quattro parametri negativi ora approvati sul consuntivo 2021, che di fatto certificano lo stato di «deficitarietà strutturale» dell’ente. Il biennio caratterizzato dall’emergenza sanitaria, è stato molto deleterio per i conti del Sant’Agostino, all’epoca preda di rimpasti e rimpinguamenti di giunta dopo le “allarmanti” dimissioni del vicesindaco, assessore proprio al bilancio, Tonino Cassano.

Sono stati due anni che Roberto Perrotta ha gestito con una maggioranza ballerina, talmente malmessa che i suoi stessi appartenenti sono oggigiorno sparsi su banchi contrapposti dell’aula consiliare. Giovanni Politano, capogruppo nel corso dell’esperienza “2017-2022”, dopo aver bocciato il documento portato a votazione dalla sua ex maggioranza a dicembre dell’anno scorso, ha dovuto in buona sostanza approvarlo nel corso dell’ultima seduta, inglobando la pesante eredità che come un’ombra si riflette in altri tre dei cinque membri del suo esecutivo e su un consigliere seduto tra gli altri nove a disposizione.

Che sia stato questo l’ultimo atto del “lungo addio” tra il passato perrottiano e il presente di Politano, solo il prossimo appuntamento sul “bilancio di previsione” potrà dirlo.