giovedì,Dicembre 1 2022

Rifiuti, cassonetti stracolmi nella Sibaritide: è emergenza igienico-sanitaria

Difficoltà nel conferimento degli scarti per mancanza di impianti, e i comuni non riescono a pagare la società di gestione di Bucita

Rifiuti, cassonetti stracolmi nella Sibaritide: è emergenza igienico-sanitaria

Tonnellate di rifiuti di nuovo per strada. La crisi si riaffaccia lungo il litorale jonico cosentino. Due le motivazioni prevalenti: la difficoltà di conferire gli scarti per carenza di impianti finali e la massa debitoria dei comuni dei confronti dell’azienda (tramite ATO) che gestisce l’impianto pubblico di Bucita. La situazione, gradualmente, sta raggiungendo livelli di guardia. Consapevole di ciò, il sindaco di Corigliano Rossano nella qualità di presidente dell’Aro 2 – Sibaritide Flavio Stasi ha inviato una nuova missiva al Dirigente del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, dottor Siviglia, ed al Commissario Straordinario dell’Autorità Regionale Rifiuti e Risorse Idriche, ingegner Gualtieri, circa «le ulteriori criticità del sistema rifiuti che stanno facendo inesorabilmente tornare i cumuli di rifiuti sulle nostre strade». L’amministratore ha chiesto «interventi urgenti, tenendo conto del fatto che la stagione estiva è stata superata anche grazie alla significativa disponibilità dimostrata dalla città e dall’Amministrazione Comunale, compresa l’emanazione di alcune ordinanze». Per il sindaco Stasi «è opportuno ed urgente aprire un confronto tra le ATO e Presidente della Regione, finalizzato a condividere delle risposte concrete che, nelle more dell’attuazione della Legge Regionale 10/2022, consentano ai comuni di non ricadere nell’ennesima emergenza igienico-sanitaria».