giovedì,Dicembre 1 2022

Due posti da dirigente medico all’Annunziata, ai giudici l’ultima parola

Una candidata esclusa dal concorso ottiene una nuova sospensiva dal Consiglio di Stato, la decisione è attesa il 27 ottobre

Due posti da dirigente medico all’Annunziata, ai giudici l’ultima parola

Il prossimo 27 ottobre sapremo se i vincitori del concorso per due posti da dirigente medico nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Annunziata resteranno tali oppure no. Quel giorno, infatti, il Consiglio di Stato valuterà in camera di consiglio il ricorso presentato da una delle candidate escluse, Tiziana Russo, che la scorsa estate lamentava di essere stata penalizzata da una serie di irregolarità che, a suo avviso, avevano caratterizzato le prove di selezione.

In virtù di ciò, lo scorso 14 luglio i suoi avvocati Luigi Ciambrone e Antonella Mascaro avevano ottenuto una sospensiva dal Tar che, di fatto, aveva bloccato l’assunzione dei medici vincitori del concorso, ma lo stesso Tribunale amministrativo calabrese, due giorni fa, ha valutato negativamente il ricorso, dando così il via libera all’Azienda ospedaliera cosentina per procedere alla contrattualizzazione dei vincitori.

Poche ore più tardi, si è materializzata però la contromossa dei difensori della Russo: nuova richiesta di sospensiva accolta stavolta dal Consiglio di Stato che ha così bloccato il provvedimento del Tar in vista della camera di consiglio in programma fra ventisei giorni. Quello, dunque, sarà l’appuntamento decisivo per mettere fine alla questione, in un senso o nell’altro.

Fra le irregolarità denunciate dalla ricorrente, figura anche la grave inimicizia che intercorre fra suo marito e il presidente della commissione esaminatrice, circostanza che, a suo dire, potrebbe aver determinato una valutazione poco obiettiva della sua candidatura. All’epoca, oltre a ricorrere al Tar, la candidata esclusa aveva presentato anche una denuncia alla Procura della Repubblica di Cosenza.