giovedì,Dicembre 1 2022

Arresti a Cosenza, il Riesame non cambia la misura ad Ariosto Artese: rimane in carcere

L'indagato è accusato di concorso esterno in associazione mafioso. Per il Tdl sono sussistenti i gravi indizi di colpevolezza

Arresti a Cosenza, il Riesame non cambia la misura ad Ariosto Artese: rimane in carcere

Ariosto Artese rimane in carcere. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Catanzaro, respingendo la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa, la quale riteneva insussistente il quadro indiziario rispetto alle accuse contestate dalla Dda di Catanzaro, coordinato dal procuratore capo Nicola Gratteri.

L’imprenditore Ariosto Artese, deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’ambito dell’indagine sugli arresti a Cosenza. Nello specifico, gli inquirenti antimafia ritiene che l’inquisito abbia avuto relazioni e interessi di natura illecita con il presunto gruppo mafioso capeggiato da Adolfo D’Ambrosio. Nelle parti che riguardano Ariosto Artese, per il quale la Dda di Catanzaro ha ripescato anche vecchie dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, ci sono eventi che sarebbero collegati all’attività non lecita di altri soggetti coinvolti nell’inchiesta. Ariosto Artese, è difeso dall’avvocato Luca Acciardi.

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