domenica,Novembre 27 2022

Tentò di introdurre telefoni, armi e droga in carcere. Tre anni a Tormento

Il sessantaduenne cosentino patteggia la pena, lo scorso 17 agosto fu fermato davanti alla casa circondariale di Catanzaro con quel carico scottante

Tentò di introdurre telefoni, armi e droga in carcere. Tre anni a Tormento

Rischiava da sei a vent’anni di reclusione, il pubblico ministero si sarebbe accontentato di quattro anni e mezzo, ma alla fine la pena inflitta a Franco Tormento ammonta a soli tre anni. Un affarone per il cosentino sessantaduenne arrestato lo scorso 17 agosto mentre si apprestava a introdurre nel carcere di Catanzaro un carico monstre di quindici cellulari, cento grammi di hashish, dieci di cocaina e, addirittura, una pistola a salve.

Quel giorno i carabinieri lo attendevano al varco, messi sul chi va là da una soffiata oppure da un’intercettazione, fatto sta che appena l’uomo ha parcheggiato l’auto davanti alla casa circondariale di Siano, gli uomini in divisa gli sono saltati addosso sequestrandogli quella merce scottante.

Dopo un mese trascorso in cella, lo scorso 17 settembre Tormento ha ottenuto i domiciliari su istanza del suo avvocato Mario Scarpelli. Sempre il difensore è riuscito a strappare a Procura e giudice il via libera al patteggiamento che chiude la partita giudiziaria del sessantaduenne incensurato, ma lascia ancora aperto un oceano di dubbi.

A chi era destinato quel pacco proibito? Il figlio del neocondannato è ristretto proprio in quel carcere, ma è inverosimile che i telefonini fossero tutti per lui. Sul tema specifico le indagini vanno avanti, coperte dal massimo riserbo degli inquirenti.