domenica,Novembre 27 2022

“Noi non paghiamo”, la protesta per le bollette sempre più salate esplode anche a Cosenza

Dopo la sortita al concerto di Myss Keta a Rende, il comitato La Base continua a manifestare contro i rincari. Drappi appesi anche a Paola e Cariati oltre che nel capoluogo

“Noi non paghiamo”, la protesta per le bollette sempre più salate esplode anche a Cosenza

Dopo il “blitz” al concerto di Myss Keta a Rende, il comitato La Base che porta avanti nel Cosentino la campagna nazionale “Noi non paghiamo”, grazie al tam-tam via Telegram ha colpito ancora. Sono comparsi striscioni a Cosenza, Cariati e Paola per protestare contro rincari in bolletta che stanno rendendo la vita di milioni di famiglie insostenibile.

«Migliaia di piccole imprese sono ormai costrette alla chiusura, lasciando le lavoratrici e i lavoratori senza uno stipendio per affrontare i rincari – scrivono in una nota -. Milioni di persone non avranno di che scaldarsi, non potranno permettersi di utilizzare elettrodomestici e di fare la spesa. Verranno staccate le utenze di luce e gas, impattando in modo drammatico sulla qualità della vita delle famiglie e in particolare su quella di anziani e bambini. Per questo, in tutta Italia si moltiplicano le azioni di protesta di cittadini e piccoli commercianti, esasperati dagli aumenti. Anche in Calabria, già terra di sfruttamento, povertà ed emigrazione, è arrivato il momento di opporci alla situazione disperata che stiamo vivendo! Da diverse zone della nostra regione ci stiamo organizzando. Vogliamo farci trovare pronti e reagire ad una crisi che non è stata causata dalla popolazione, ma da multinazionali e governi complici».