venerdì,Dicembre 9 2022

Scalea, lacrime e dolore per l’ultimo saluto a Ilaria Sollazzo

Un grappolo di palloncini colorati ha riempito il cielo mentre la comunità si è stretta intorno alla mamma della maestra uccisa dal suo ex compagno

Scalea, lacrime e dolore per l’ultimo saluto a Ilaria Sollazzo

Il feretro di Ilaria Sollazzo è arrivato alle 15 in punto, tra le lacrime e i rintocchi delle campane nella chiesa San Giuseppe Lavoratore di Scalea. Ad attenderlo c’era la sua mamma, i parenti e centinaia tra amici, colleghi, alunni o semplici conoscenti che ieri si erano riuniti in preghiera. Durante la cerimonia funebre, alcuni cari hanno voluto dedicarle un pensiero, una poesia, per ricordare a tutti la sua dolcezza e la sua disponibilità. Ilaria era tante cose, prima che l’uomo che diceva di amarla la uccidesse domenica notte con sette colpi di pistola. Era una docente di sostegno, una catechista, una volontaria, una mamma. Nella primavera del 2020 aveva dato alla luce una bambina, che era tutta la sua vita. L’aveva avuta con Antonio Russo, 25 anni, l’uomo che quattro giorni fa le ha spezzato i sogni e l’esistenza perché non accettava la fine della loro relazione. Russo si è poi suicidato con la stessa arma. I suoi funerali sono stati celebrati in mattinata, nella stessa parrocchia.

L’omelia del parroco: «Ilaria vive»

Toccante l’omelia del parroco Cono Araugio. Dal pulpito ha detto: «La fede ci dice che Ilaria è viva, ha ancora tanto da insegnarci». Seduti in prima fila c’erano i famigliari della donna. Tra i banchi anche la mamma di Ilaria, straziata dal dolore. La donna in passato aveva già perso il marito, un noto imprenditore del posto. «Ora raggiungerai il tuo adorato papà», ha detto un’amica, leggendo una lettera. Poi la bara bianca, subito dopo la benedizione, ha intrapreso l’ultimo viaggio. All’uscita della chiesa, al suo passaggio, sono volati in aria tanti palloncini colorati. Colorati proprio come Ilaria, che nella sua breve vita ha conquistato il cuore di tutti. Nessuno la dimenticherà. Buon viaggio, Ilaria.