lunedì,Febbraio 6 2023

“I cosentini e il Cosenza”, una mostra racconta come i Lupi siano nel tessuto sociale – VIDEO

Francesca Donato ha allestito l'esposizione all'Archivio di Stato per raccontare come la storia del club si sia sempre intrecciata a quella della città. Crocco: «Che sia una squadra di calcio è ormai marginale»

“I cosentini e il Cosenza”, una mostra racconta come i Lupi siano nel tessuto sociale – VIDEO

L’archivio di stato di Cosenza ha inaugurato, in occasione della “Domenica di carta“, la mostra documentaria e fotografica dal titolo “I cosentini e il loro Cosenza: storia di una città e della sua passione calcistica”. La mostra è stata inaugurata domenica scorsa e sarà visitabile fino al 21 novembre prossimo, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 con ingresso gratuito. L’esposizione ha l’obiettivo di ricostruire, con dovizia di particolari, la storia della squadra rossoblù, dalla nascita fino ai giorni nostri.

“I cosentini e il loro Cosenza”, le parole della curatrice della mostra

La curatrice della mostra è Francesca Donato che spiega come l’idea nasca «in occasione della Domenica di Carta per avvicinare il pubblico all’Archivio di Stato». «Il calcio – dice – è un tema trasversale che ha un suo bagaglio storico e la mostra racconta la città attraverso i rossoblù. Questa documentazione, sia di epoca fascista che post-guerra, racconta anche lo sviluppo urbanistico di Cosenza. Lo scatto più vecchio risale agli anni ’30 ed è stato messo a disposizione da Ernesto Pescatore e Riccardo Tucci. Ci hanno fornito un archivio enorme». Sono stati esposti diversi documenti, dalla richiesta di costruzione dello stadio “Città di Cosenza” fino al progetto del “San Vito” dell’ingegnere Terenzio Tavolaro, inoltre innumerevoli manifesti delle partite di cartello.

Sergio Crocco: «E’ marginale che il Cosenza sia una squadra di calcio»

Una passione senza confini, un amore viscerale che non si è mai fermato ai canonici 90 minuti, ma che è ormai andato oltre all’evento sportivo. «Il Cosenza è nel tessuto sociale da sempre – ha detto Sergio Crocco, tra i relatori al tavolo presidenziale -. Il fatto che sia una squadra di calcio è una situazione marginale, considerato che è stato lo spunto per decine di iniziative sociali. Il connubio con la Terra di Piero c’è sempre stato, di certo a livello di tifoseria. Anche con i presidenti, Guarascio incluso, non sono mancate le collaborazioni».