martedì,Febbraio 7 2023

Papa Francesco contro il fine vita: «Non offriamo la morte ai malati terminali»

Le parole del pontefice durante l'Udienza in Vaticano: «Se uccidiamo con delle giustificazioni, finiremo per uccidere sempre di più»

Papa Francesco contro il fine vita: «Non offriamo la morte ai malati terminali»

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza al Vaticano una delegazione di amministratori pubblici francesi, accompagnati da S.E. Mons. Vincent Dollmann, Arcivescovo di Cambrai. Il Vescovo di Roma ricorda l’importanza di essere vicini ai cittadini e il ruolo della politica.

“Per quanto riguarda la cura, penso in particolare all’attenzione da prestare agli anziani nelle case di riposo, e alle persone alla fine della loro vita, che devono essere accompagnate mediante lo sviluppo delle cure palliative. Gli operatori, per natura, hanno la vocazione di fornire cura e sollievo, non potendo sempre guarire, ma non possiamo chiedere agli operatori di uccidere i loro pazienti, che è un po’ il programma della cultura dello scarto: si scarta, non serve, uso e getto, si scarta”.

Se uccidiamo con delle giustificazioni, finiremo per uccidere sempre di più (cfr Conferenza stampa di ritorno dal Kazakistan, 15 settembre 2022). Questa è progressione geometrica. Oso sperare che, su questioni così essenziali, il dibattito possa essere condotto nella verità per accompagnare la vita al suo termine naturale. E non lasciarsi coinvolgere in questa cultura dello scarto che è un po’ dappertutto” conclude il Santo Padre.

«Dimostrare rispetto verso i più svantaggiati»

Per quanto riguarda il sociale il Papa ha messo in evidenza l’importanza dell’accoglienza verso i più svantaggiati. “Innanzitutto, l’accoglienza dei più svantaggiati, in primo luogo i migranti – e sapete quanto tale questione sia cruciale e quanto mi stia a cuore –; ma penso anche alle persone con disabilità. Esse hanno bisogno di più strutture per agevolare la loro vita e quella dei loro cari e, soprattutto, per dimostrare il rispetto che è loro dovuto. Possano le disposizioni in materia di inclusione consentire a molte di loro di avere un posto nel mondo del lavoro”. Queste le parole del pontefice che poi aggiunge: “È più che mai necessario continuare a proporsi come obiettivo prioritario l’accesso al lavoro… per tutti!“.

fonte: LaPresse

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