sabato,Novembre 26 2022

Annunziata di Cosenza, anche Loizzo dopo Tavernise lancia l’allarme

La deputata cosentina della Lega si rivolge ad Occhiuto chiedendo un immediato intervento per il nosocomio burzio: «Direttori di struttura complessa costretti a interrompere le prestazioni ambulatoriali per la mancanza di medici e infermieri»

Annunziata di Cosenza, anche Loizzo dopo Tavernise lancia l’allarme

«L’approvazione del decreto Calabria darà la possibilità al presidente Occhiuto dì intervenire sulle emergenze,con particolare riferimento all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza». Lo afferma l’onorevole Simona Loizzo deputato della Lega. E’ il secondo giorno di fila che si registra un focus politico su nosocomio bruzio, dopo quello di ieri effettuato dal capogruppo del M5S in regione Davide Tavernise.

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«Ci sono criticità nate durante il periodo di governo del centrosinistra che sì trascinano ad Oggi. Molti colleghi direttori di struttura complessa sono stati costretti a interrompere le prestazioni ambulatoriali per la mancanza di medici e infermieri – dice Loizzo – che ora certamente potranno essere assunti».

«Ci sono problemi logistici con carenze strutturali che il management aziendale deve risolvere – prosegue ancora Loizzo riferendosi all’Annunziata di Cosenza – per garantire piena efficienza agli utenti. Sappiamo che il governatore vuole agire nella direzione giusta che è quella di implementare gli organici e consentire l’erogazione dei servizi. Come hub fondamentale per la provincia l’ospedale deve essere rilanciato e noi siamo pronti a sostenere il presidente Occhiuto negli sforzi che dovranno essere compiuti. Bisogna affrontare la situazione dei pazienti oncologici fragili che devono essere messi al centro di dinamiche terapeutiche e tecnologiche».

«L’obiettivo comune è anche quello di recuperare l’emigrazione sanitaria che costa molto in termini economici e anche sociali – continua Loizzo – e che non può essere addebitata ai sanitari che sono di spessore. Il rafforzamento dell’Annunziata di Cosenza passa attraverso il rinnovo del parco tecnologico e la giusta dotazione organica e non esclude in alcun modo le giuste misure per il territorio. Cosenza che è la più grande provincia calabrese confida nel nuovo corso che già il 2023 dovrà far vedere concretamente i segnali del cambiamento che medici e pazienti aspettano. La vera sfida che ci attende è la condivisione con Occhiuto della realizzazione del nuovo ospedale che dovrà essere un fiore all’occhiello della sanità meridionale».

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