martedì,Febbraio 7 2023

Scontro al Comune di Cosenza sui contributi non versati. La maggioranza attacca

I capigruppo Alimena, Commodaro, Fuorivia, Puzzo e Gigliotti alla minoranza: «Macerie dal centrodestra a Palazzo dei Bruzi. Ora credono che i cosentini abbiano gli anelli al naso»

Scontro al Comune di Cosenza sui contributi non versati. La maggioranza attacca

Rispetto alle maldestre giustificazioni delle forze di minoranza relativamente ai mancati pagamenti dei contributi ai dipendenti comunali nella passata amministrazione di centrodestra, prendono posizione i capigruppo di maggioranza Francesco Alimena del PD, Ivan Commodaro di Franz Caruso Sindaco, Raffaele Fuorivia del PSI, Daniela Puzzo di Cosenza Libera e Francesco Gigliotti di Francesco De Cicco Sindaco.

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«Leggere le dichiarazioni della minoranza rende ancora più chiare ed evidenti le motivazioni del loro totale fallimento amministrativo e contabile che, purtroppo, oggi, è il fallimento di un’intera collettività. Al punto da mettere a rischio gli stessi servizi essenziali di un Comune capoluogo di provincia. Leggere che la precedente giunta scarica le gravi responsabilità del mancato versamento milionario di contributi previdenziali e fiscali sull’impianto gestionale composto da dirigenti e funzionari è politicamente inqualificabile. Qui – scrivono i cinque consiglieri – non si tratta affatto di una “particolare congiuntura…perimetrata ad un breve lasso temporale” ma di consistenti danni lasciati alla collettività».

«Ed infatti – aggiungono – i dipendenti che vengono collocati a riposo non hanno problemi perché il datore di lavoro (in questo caso il Comune), nelle sue denunce mensili e annuali dichiara il dovuto previdenziale come regolarmente versato e, pertanto, l’ente previdenziale riconosce il trattamento pensionistico senza problemi. Successivamente, riscontrando il mancato pagamento di quanto dichiarato e dovuto, richiama il datore moroso per il recupero dell’indebito, aumentato di sanzioni e interessi che, ovviamente, pagano i cittadini con il ricorso alla fiscalità generale. Insomma, danni su danni, per i quali oggi il Comune di Cosenza non ha la regolarità del Durc».

«Ma veramente – si interrogano – la minoranza consiliare, pensa di poter convincere i cittadini che i funzionari del Comune di Cosenza abbiano liberamente deciso di assumersi la responsabilità personale di gravissime irregolarità amministrative nell’interesse esclusivo dell’amministrazione Occhiuto che, con maggiore disponibilità di cassa, ha potuto chiudere altri pagamenti in vista del dissesto? Ma veramente hanno così poca considerazione per l’intelligenza dei cosentini? Ma veramente credono che i cosentini abbiano l’anello al naso al punto tale da provare a convincerli che con “300 milioni di debito” lasciato in eredità, le attuali gravi difficoltà gestionali siano ascrivibili al sindaco Caruso?»

«Hanno lasciato il vuoto e provano a scaricare le responsabilità sui funzionari e sulla nuova amministrazione eletta dai cosentini – continuano Alimena, Commodaro, Fuorivia, Puzzo e Gigliotti -. Definire tutto questo diviene realmente difficile, per gente perbene come noi. Dicono che il Sindaco non riesce a governare la nave, ma non riflettono che il governo di una nave è possibile solo se la stessa non imbarca acqua e, ahinoi, il comune di Cosenza è un coacervo di buchi e inefficienze che nessun Ammiraglio potrebbe governare senza correre il rischio di affondare con la propria nave. Quella dei contributi è solo l’ultima falla di tante che, quotidianamente, emergono dalle ceneri del loro dissesto. Ed al di là della gravità dell’illecito, pesano enormemente le relative conseguenze che bloccano finanziamenti e ostacolano l’espletamento delle funzioni istituzionali anche in virtù della competenza in materia dell’Osl che, per ovvi motivi, rallenta ogni intervento volto alla risoluzione del problema».

«Sappia, quindi, la minoranza che ha perfettamente ragione nell’invitare la nuova amministrazione a guardare avanti, cosa che sta già facendo, ma per non rischiare di andare a sbattere e procedere in avanti c’è bisogno, appunto, di una nave da governare e, purtroppo, questa amministrazione sta marciando a piedi e senza scarpe con un branco di lupi che le corrono dietro quale ultimo presente dell’amministrazione fallimentare di centro destra. Noi ce la mettiamo tutta, ma è essenziale che Cosenza e i cosentini sappiano in quale palude sono stati condotti».

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