mercoledì,Febbraio 21 2024

Area urbana e città unica, ne discute Fratelli d’Italia: «Questione non più rimandabile»

FdI annuncia un tavolo tecnico a breve con esperti in materia di enti locali, parlamentari e consiglieri regionali e comunali del partito

Area urbana e città unica, ne discute Fratelli d’Italia: «Questione non più rimandabile»

«È inevitabile che l’avvio del processo per l’area urbana tra Cosenza, Rende e Castrolibero, Montalto e altri Comuni interessati sia ormai diventata una scelta inevitabile per chi abbia a cuore lo sviluppo del territorio». È quanto si legge in una nota a firma di Loredana Pastore e Sergio Strazzulli, rispettivamente coordinatore dell’area urbana e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.

La riflessione nasce da una riunione tenutasi nei locali della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia, promossa dalla stessa Federazione, dal Coordinamento area urbana e dal Coordinamento cittadino, alla presenza del presidente provinciale Angelo Brutto, del consigliere comunale di Cosenza in rappresentanza del gruppo consiliare Giuseppe D’Ippolito, dei dirigenti provinciali Michele Arnoni , Mario Filice, Giacomo Calabrese, Emilio D’Acri, del presidente provinciale di Gioventù Nazionale, del presidente di Circolo Edoardo Lucente.

Nel corso del dibattito si è parlato di trasporti, dei servizi pubblici e dei numerosi vantaggi economici e sociali per la comunità che deriverebbero dalla trasformazione in comune unico o area metropolitana.

«Le preoccupanti proiezioni di crescita demografica – si legge nella nota – prevedono cifre preoccupanti, con l’area urbana che vedrebbe ridursi gli abitanti dagli attuali 113.000 a circa 68.000».

Fratelli D’Italia annuncia «in tempi brevi un tavolo tecnico con esperti in materia di enti locali, la nostra delegazione in Parlamento, in Consiglio regionale e tutti i consiglieri dei Comuni coinvolti, per approfondire le soluzioni sull’improcrastinabile questione».

«Il nuovo assetto dell’area urbana – conclude la nota – deve tener conto dei fabbisogni dei cittadini in tema di miglioramento di servizi e stili di vita».

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