giovedì,Febbraio 2 2023

«La sindaca Succurro nomina consulente suo marito (un’altra volta)». La denuncia del Pd

Il circolo dei dem di san Giovanni in Fiore e il gruppo democrat in consiglio comunale pongono l'accento sul decreto simile a quello firmato all'indomani della proclamazione a presidente della Provincia

«La sindaca Succurro nomina consulente suo marito (un’altra volta)». La denuncia del Pd

«Due indizi fanno una prova. La sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, nella giornata di ieri ha firmato un decreto di nomina per una consulenza a titolo gratuito a favore del coniuge Marco Ambrogio. È un decreto, di fatto, fotocopia di quello che aveva già emanato solo qualche giorno dopo il suo insediamento a Presidente dell’Amministrazione provinciale». Così in una nota il Circolo Pd di San Giovanni in Fiore e il gruppo Pd in consiglio comunale.

«Due atti analoghi che confermano e decretano la scelta di affidare all’avvocato Marco Ambrogio tutte le competenze proprie del sindaco e del Presidente della Provincia. Insomma, due atti che provano quanto sia stato fondato il sospetto che da più parti, nei mesi scorsi, è stato avanzato e cioè che Marco Ambrogio sostituisse nelle sue funzioni Rosaria Succurro nella direzione di entrambi gli enti. Una sorta, dunque, di alterazione dell’esito elettorale: gli elettori hanno scelto un Sindaco ed un Presidente della provincia ma ad amministrare è una figura altra e diversa». La nota prosegue: «Non è banale, però, la domanda del perché il secondo decreto, al contrario di quello della Provincia, sia stato emanato molto tempo dopo la data dell’insediamento del Sindaco. Probabilmente, si è pensato così di mettere una toppa alla illegittimità di tutta l’attività amministrativa che Ambrogio, sin dal primo giorno, ha svolto arbitrariamente e abusivamente da estraneo alla amministrazione ed alla organizzazione burocratica comunale in sostituzione del sindaco.

Mai come in questo caso, però, la pezza è peggiore del buco. Anzi, è essa stessa rivelatrice del fatto. Si confida, pertanto, che si faccia chiarezza sulle responsabilità e sulla legittimità degli atti e dei procedimenti amministrativi che finora, in assenza di alcuna delega o atto autorizzativo, Ambrogio ha curato e prodotto al comune di San Giovanni in fiore per conto del sindaco».

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