venerdì,Giugno 21 2024

A Palazzo dei Bruzi volano gli stracci. «Minoranza dilettante o finge di esserlo»

I capigruppo della maggioranza del Comune di Cosenza rispondono con toni alti alle accuse di inettitudine avanzate dall'opposizione

«Prima di tacciare gli altri di dilettantismo si dovrebbe verificare il proprio livello di competenza, altrimenti si corre il rischio di  fare come il bue che “chiama cornuto l’asino”.  Nella fattispecie, peraltro, si tratterebbe di un  Bue che anziché arare la terra affidatagli, ne ha fatto un campo di battaglia lasciando al suo interno una voragine senza fondo che renderà, per anni, quel terreno improduttivo. Intelligenti pauca!». E’ quanto affermano i capigruppo di maggioranza Francesco Alimena del PD, Ivan Commodaro di Franz Caruso Sindaco, Raffaele Fuorivia del PSI, Daniela Puzzo di Cosenza Libera e Francesco Gigliotti di Francesco De Cicco Sindaco in risposta alle dichiarazioni delle forze di opposizione che accusano di “dilettantismo” l’Amministrazione Comunale con riferimento a quanto accaduto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale.

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«Senza voler entrare nel merito delle lezioncine che vorrebbero impartirci sull’utilizzo del sito comunale – proseguono i capigruppo di maggioranza –  richiamiamo semplicemente alla memoria l’uso che dello stesso si è fatto, per la campagna elettorale alla Provincia di Cosenza nel 2014 (le dichiarazioni sono ancora pubblicate nell’archivio, ma ci fermiamo ad un solo esempio per carità di patria). Cercare la pagliuzza negli occhi altrui quando nel proprio è conficcata una trave, peraltro, non giova nemmeno quando si ricordano i passati consigli comunali in cui loro erano maggioranza e campioni, quindi, delle fumate nere che dal salone consiliare si alzavano copiose».

La maggioranza continua la propria replica sugli stessi toni. «Ritornando, invece, al particolare delle questioni attinenti al documento contabile che è stato approvato con responsabilità, al contrario, si torna a dire, dell’atteggiamento strumentale e per nulla serio delle attuali forze di opposizione, è appena il caso di ricordare che quando un socio approva un bilancio non può sapere, salvo che questo non sia rilevato dagli organi di revisione e controllo, che il documento non include una voce piuttosto che un’altra o che l’azienda non ha dato attuazione ad uno specifico e vincolante accordo transattivo che disponeva il riallineamento mancante da anni».

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«Questo disallineamento emerge, lo sappia chi parla di dilettantismo, in occasione dei bilanci consolidati in cui si verifica la coincidenza delle poste infragruppo, si accerta l’avvenuto riallineamento e, in caso contrario, si prescrive che ciò accada con ogni urgenza e con oneri a carico della partecipata. Rispetto alle accuse di dilettantismo, si specifica che, ampiamente da dilettanti è stata la motivazione che ha spinto la minoranza ad abbandonare l’aula. Infatti lor signori hanno chiesto di differire la data di approvazione del consolidato 2021 affermando che questo avrebbe comportato solo una proroga di qualche giorno della sospensione dei trasferimenti statali, giusto fino al nuovo consiglio comunale».

«In ciò ignorando che per cogenti disposizioni (che non riportiamo solo per questioni di spazio ma che sono facilmente consultabili anche attraverso una lettura veloce del TUEL), superato il termine del 15 novembre, il blocco dei trasferimenti si sarebbe prodotto fino a tutto il 2022 con il relativo saldo differito, forse, a marzo 2023. Delle due, quindi, l’una… O i nostri oppositori sono realmente dilettanti – concludono i capigruppo – o fingono di esserlo sperando di aggravare, più di quanto non abbiano già fatto, le critiche condizioni finanziarie del Comune di Cosenza. Ai cosentini l’ardua sentenza».

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