lunedì,Febbraio 6 2023

Allerta meteo, scuole chiuse in tre paesi del Tirreno. Alto il rischio di mareggiate

Le zone attenzionate sono quelle della costa settentrionale. A Tortora, Praia a Mare e San Nicola Arcella i sindaci hanno deciso sbarrare i cancelli degli istituti di ogni ordine e grado

Allerta meteo, scuole chiuse in tre paesi del Tirreno. Alto il rischio di mareggiate

Il nuovo bollettino della Protezione Civile della Calabria mette in guardia i cittadini della costa tirrenica cosentina su una nuova possibile burrasca, prevista per oggi 22 novembre. In particolare, le zone a rischio sono quelle del territorio del Tirreno nord. Sulla base di queste informazioni, i sindaci dei Comuni di TortoraPraia a Mare e San Nicola Arcella hanno deciso chiudere le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio. 

Antonio Iorio, sindaco di Tortora, comunità già pesantemente colpita dai recenti nubifragi, ha avvisato la cittadinanza che «al fine di poter garantire i servizi essenziali, sarà operativo un presidio a mezzo personale comunale su Piazza Pio XII che garantirà il passaggio dei cittadini in condizioni di sicurezza fino a che le condizioni meteorologiche lo consentiranno. In caso di pioggia abbondante si chiuderà il transito veicolare e pedonale».

La possibile mareggiata a Praia

Stando a quanto riferiscono gli esperti del meteo, i forti venti previsti in giornata potrebbero provocare possibili mareggiate lungo le coste, in particolare nella città dell’isola Dino. «Domani vi prego di essere prudenti e di uscire di casa solo se strettamente necessario – ha scritto il primo cittadino Antonino De Lorenzo -. È prevista una mareggiata piuttosto importante, pertanto fate attenzione a transitare sul lungomare. Per il resto siamo al lavoro per cercare di intervenire sulle eventuali criticità».

Scuole aperte a Scalea e Santa Maria del Cedro

Nelle comunità dei sindaci Giacomo PerrottaUgo Vetere, si è invece deciso di tenere aperte le scuole. Entrambi, però, hanno emesso un’ordinanza in cui vietano ai cittadini di frequentare i luoghi a rischio e uscire di casa solo in caso di stretta necessità. In particolare, a Santa Maria del Cedro è vietato accedere nelle zone adiacenti al lungomare.