martedì,Febbraio 7 2023

Censura al magistrato Eugenio Facciolla. Ma arrivano anche due assoluzioni

Lo ha deciso la sezione disciplinare di Palazzo dei Marescialli al termine del lungo processo contro l'ex procuratore di Castrovillari

Censura al magistrato Eugenio Facciolla. Ma arrivano anche due assoluzioni

Il magistrato di Cosenza Eugenio Facciolla è stato sanzionato con la censura, limitatamente alle interlocuzioni con il magistrato di Castrovillari Luca Primicerio per i dati relativi alla sua difesa personale contenuti nel procedimento a carico dei componenti della famiglia di Greco. Escluse le condotte relative alle presunte indagini abusive contro Nicola Gratteri e Vincenzo Luberto.

Lo ha deciso la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura al termine del processo svoltosi a Palazzo dei Marescialli. La procura generale della Cassazione, aveva invocato la perdita di sei mesi d’anzianità e il trasferimento ad altra sede.

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L’ex procuratore capo di Castrovillari rispondeva di tre capi d’incolpazione. Parliamo delle presunte rivelazioni fatte a Nicola Inforzato, di dover sentire un collaboratore di giustizia a Roma, nel caso di specie il pentito Franco Bruzzese, interrogato da Facciolla, nell’ambito dell’inchiesta “Tela del Ragno”, della presunta campagna mediatica contro alcuni magistrati calabresi, e le presunte indagini abusive contro Nicola Gratteri e Vincenzo Luberto, che Facciolla avrebbe chiesto di fare ai suoi colleghi di Castrovillari.

I pm della città del Pollino, nel corso delle rispettive testimonianze, hanno escluso che Facciolla avesse “ordinato” un qualcosa d’illecito, come recita l’art. 11, ovvero che non si possono indagare magistrati in servizio nello stesso Distretto giudiziario. La competenza, in tal senso, ricade sulla procura di Salerno. 

Facciolla dunque è stato assolto completamente per i primi due capi d’accusa, quello al capo 1 per la scarsa rilevanza del fatto e dal capo 2 con formula piena. Ora la difesa, rappresentata dall’avvocato Ivano Iai, depositate le motivazioni, farà ricorso in Cassazione.

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