venerdì,Dicembre 9 2022

Cosenza e la sua manifestazione: non fu solo una questione ideologica

I protagonisti della storia - di paese, città, provincia, regione o nazione - meritano di essere raccontati. E il nostro speciale vuole contribuire a rispolverare quei fatti

Cosenza e la sua manifestazione: non fu solo una questione ideologica

Eravamo tutti sovversivi? Vent’anni fa sì. E non per fatto ideologico. Il 23 novembre del 2002 nel serpentone che invadeva le strade di Cosenza c’erano giovani e adulti cresciuti a pane e politica, ma anche scout, suore, preti e semplici cittadini che della politica si disinteressavano.

E dunque sì: eravamo tutti convintamente sovversivi perché c’era da sovvertire un’ingiustizia – così la definiranno le sentenze – compiuta a danno di attivisti che non s’erano macchiati in realtà di nessuna colpa, né avevano commesso alcun reato nonostante si trovassero da giorni in galera.

Lo speciale che proponiamo ai lettori non ha alcuna pretesa di riscrivere la storia o di esprimere giudizi nel merito di quanto avvenne né certamente di sentenziare su quali (e di chi) fossero le oggettive responsabilità di un’azione scriteriata. I fatti sono stati accertati nei Tribunali. Ma vuole – questo sì – ricordare e raccontare, trasferire ai giovani di oggi i movimenti (e sommovimenti) del passato, fermare il tempo nella convinzione che quella mobilitazione di piazza (Chiesa compresa), con adesioni e partecipazioni da ogni parte d’Italia, abbia rappresentato un momento di condivisione collettiva senza precedenti (ma anche senza seguito).

I protagonisti dell’epoca meritano oggi la loro vetrina: molti hanno infatti tarato la propria esistenza su quella traumatica esperienza, pagando negli anni successivi un prezzo salatissimo per aver difeso le proprie idee; altri hanno battuto in ritirata, imboccando strade che li hanno condotti chissà dove attraverso percorsi forse lineari o forse tortuosi. Tutti sono stati protagonisti veri, però. E i protagonisti della storia – di paese, città, provincia, regione o nazione – meritano di essere raccontati.

Che Italia era quella di vent’anni fa? E che Calabria era? Semplicemente immutate, se non addirittura peggiorate: sono cambiati (e non sempre) soltanto i nomi e i volti di chi governa. Inflazione, disagio sociale, inquinamento, disoccupazione, pervasività criminale riempivano le cronache dei quotidiani cartacei; oggi campeggiano sulle nostre Tv e sui monitor delle nostre testate web. E la condizione climatica che genera ora tensioni internazionali è il prodotto degli allarmi inascoltati di quella stagione di proteste. Vent’anni fa qualcuno tentò di evidenziare criticità oggettive per affrontarle e risolverle, qualcun altro lo impedì.

Ecco, lo Speciale di Cosenza Channel vuole semplicemente contribuire a rispolverare quei fatti, riportando indietro, battito dopo battito, le lancette del tempo affinché ognuno se ne faccia un’opinione. Buona lettura e buona visione.

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