lunedì,Febbraio 6 2023

Processo “Tonno Rosso”, Domenico Iorio assolto in appello. Concordate le pene di Pinto e Mazzuca

Ribaltata la sentenza di primo grado, secondo cui l'imputato era colpevole del reato di estorsione. Oltre un anno di carcere per gli altri due soggetti coinvolti nell'inchiesta

Processo “Tonno Rosso”, Domenico Iorio assolto in appello. Concordate le pene di Pinto e Mazzuca

La Corte d’Appello di Catanzaro, presidente Antonio Giglio, ha assolto l’imputato Domenico Iorio dall’accusa di estorsione, nell’ambito del processo denominato “Tonno Rosso“, avviato dalla procura di Paola, nei confronti di tre soggetti che avrebbero costretto alcuni pescatori di farsi consegnare per l’appunto il tonno pescato nel Mar Tirreno cosentino.

In primo grado Domenico Iorio era stato condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere, poi nel giudizio di secondo grado i giudici hanno condiviso le ragioni difensive esposte dall’avvocato Cesare Badolato. Hanno concordato la pena infine, Franco Pinto (difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Giuseppe Bruno), presunto autore, tra gli altri, delle minacce al procuratore di Paola Pierpaolo Bruni, e Raffaele Mazzuca (difeso dagli avvocati Marina Pasqua e Pasquale Filippelli). Per Pinto un anno e 8 mesi di reclusione e 1200 euro di multa, mentre per Mazzuca un anno e 4 mesi di carcere e 1200 euro di multa.