sabato,Gennaio 28 2023

Corigliano-Rossano, infortunio sul lavoro a Bucita. La Uil: «Da tempo denunciamo condizioni inadeguate»

Duro il sindacato dopo l'episodio accaduto nell'impianto di trattamento dei rifiuti: «Non si può parlare di disgrazie o incidenti quando c'è un problema sistemico, le istituzioni intervengano»

Corigliano-Rossano, infortunio sul lavoro a Bucita. La Uil: «Da tempo denunciamo condizioni inadeguate»

«Quanto accaduto all’interno dell’impianto per il trattamento dei rifiuti di Bucita, non può essere declinato come l’ennesimo incidente». È quanto si legge in una nota della Uil in merito all’episodio accaduto ai danni di un lavoratore a Corigliano-Rossano. Il documento è firmato da Maurizio La Pietra (rsa Uiltrasporti), Gianluca Rango (segretario territoriale Uiltrasporti), Paolo Cretella (segretario generale Uil).

Proseguono i rappresentanti sindacali: «Non si può parlare di disgrazie o incidenti, quando c’è un problema sistemico, che affonda le sue radici in logiche ben più ampie che interessano l’impianto, e vedo contrapposti gestore e Ato. Come Uil, da tempo denunciamo inascoltati, condizioni inadeguate per i lavoratori. Lo scorso 29 settembre, proprio in occasione di un’assemblea sindacale con i lavoratori, tenuta presso l’impianto, ravvisate gravi criticità circa la gestione del sito regionale, abbiamo prontamente richiesto una convocazione urgente al gestore di Bucita , senza aver ad oggi ottenuto risposta».

«Negli ultimi anni – aggiungono – sono almeno 4 i lavoratori che hanno subito gravi infortuni e ciò nonostante, nulla è stato fatto, in un luogo che mostra evidenti segnali di disagio, con lavoratori esasperati e continui roghi per combustione, dovuti all’eccessivo stoccaggio di rifiuti. Le istituzioni preposte si facciano immediatamente carico di questa situazione insostenibile, alzando immediatamente l’attenzione sulle misure di prevenzione e protezione e sul rispetto delle norme che disciplinano l’attività dei lavoratori, costretti spesso a dover decidere se mantenere il lavoro o rischiare la vita».

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