sabato,Gennaio 28 2023

Cosenza, sì al Piano dell’amianto e al garante del verde. Funaro: «Orgogliosi» | VIDEO

La vicesindaca ha illustrato entrambi i punti all'ordine del giorno: «Passi verso una città più green»

Cosenza, sì al Piano dell’amianto e al garante del verde. Funaro: «Orgogliosi» | VIDEO

Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha approvato il regolamento del Garante del verde, del suolo e degli alberi. Il Consiglio ha dato, inoltre, il via libera all’adozione del Piano comunale dell’Amianto.

Regolamento del Garante del verde, del suolo e degli alberi

Il Regolamento è stato illustrato dalla Vice Sindaca e Assessora all’ambiente Maria Pia Funaro che si è dichiarata molto soddisfatta dello strumento in approvazione. «Noi diamo seguito – ha detto – a quanto lo Stato italiano ha fatto l’8 febbraio del 2022. La Tutela dell’Ambiente entra quale principio fondante della nostra Costituzione. Con le modifiche apportate agli articoli 9 e 41 della Carta costituzionale si introduce la Tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli animali tra i principi fondamentali della nostra Costituzione, per la prima volta dal 1948». 

«Due anni fa – ha proseguito Funaro – l’Unione Europea rispondeva alla crisi pandemica con un programma straordinario di portata e ambizioni inedite che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale. L’Italia con il PNRR ha dato centralità alla Mission 2 con uno stanziamento di risorse di oltre 65 miliardi di euro volto a raggiungere importanti obiettivi di sostenibilità e sviluppo ambientale».

«La transizione ecologica – ha detto ancora Funaro – è la mission più importante, ma è una maratona che l’Italia e il Sud hanno deciso di correre. Nessuno resti indietro. La sostenibilità ambientale non può essere scissa dalla sostenibilità sociale. Mi sembra utile inquadrare l’istituzione del garante in un percorso molto più vasto che guarda e dà seguito al programma del Sindaco, Cosenza 2050. Ed è in quest’ottica che abbiamo voluto fortemente costituire il Garante del Verde, del Suolo e degli Alberi che, peraltro è un organismo terzo, un organo collegiale indipendente, composto da tre membri, individuati tra persone competenti nel campo delle scienze ambientali ed urbanistiche. A questo organismo abbiamo demandato la canalizzazione delle sollecitazioni lanciate dalla società civile».

«Una regola che dovremmo sentire nostra prevedere che 3 alberi siano visibili da ogni abitazione, che ogni quartiere abbia il 30% di copertura arborea e che ogni parco sia sempre al massimo a 300 metri di distanza. Dobbiamo avere gli strumenti per lavorare a questi obiettivi».

Sul regolamento del garante del verde è poi intervenuto il Presidente della commissione urbanistica Francesco Turco che si è detto «orgoglioso del lavoro della commissione urbanistica e della commissione verde che si sono espresse con voto unanime approvando il regolamento che ci consente di essere la prima città a sud di Napoli ad avere istituito questa figura. Una figura importante – ha rimarcato Turco –  attraverso la quale si potranno portare avanti con maggiore determinazione e successo i progetti che il sindaco Franz Caruso ha in mente per rendere la nostra città sempre più green e sostenibile».

«Il rinnovamento deciso, sostanziale e complessivo attuato sta già consegnando buoni frutti alla città. In questa direzione si inseriscono la pulizia degli argini dei fiumi, anche in quelle zone rimaste abbandonate per anni, il Piano Amianto Comunale (che oggi approveremo), il progetto per la realizzazione di due boschi urbani che, grazie alle importanti sinergie con associazioni e volontari e con il Ministero per la transizione ecologica, ci porta a prevedere la messa a dimora di circa 700 nuove specie arboree già in questi primi 12 mesi di Amministrazione. Sono particolarmente felice ed orgoglioso perché – ha proseguito Turco – l’assessorato all’agricoltura della Regione Calabria ha chiesto al Vicesindaco Funaro di poter prendere ad esempio la nostra città per agevolare l’istituzione del garante in tutti i comuni calabresi».

Sull’argomento si è registrato anche l’intervento di Giuseppe D’Ippolito che sulla pratica ha preannunciato il suo voto di astensione, quello della consigliera Alessandra Bresciani che come Presidente della Commissione consiliare Verde ha avuto un ruolo importante nel raggiungimento di questo risultato e di Francesco Alimena che ha rimarcato come «questo è l’ennesimo punto del programma che noi approviamo, dando risposte alle associazioni che si battono in città». Quindi Alimena ha ricordato due due grandi interventi di riqualificazione nel centro storico: quello della Villa Vecchia e dei giardini urbani diffusi a Santa Luci. «Piccoli passi – ha aggiunto – che ci avvicinano alla grande battaglia della transizione ecologica». Il regolamento è stato approvato a maggioranza con il voto di astensione dei consiglieri Cito, Dodaro, D’Ippolito e Lucanto.

Piano Amianto comunale

Sul Piano dell’amianto ha nuovamente relazionato la Vice Sindaca e Assessora all’ambiente Maria Pia Funaro che è partita da una particolare prospettiva riferendo i gravi effetti causati dall’esposizione all’amianto, circostanza che ha indotto lo Stato italiano a varare la legge 27 marzo 1992 n.257. «Il tumore al polmone – ha rimarcato Funaro – è una delle malattie oncologiche più diffuse. Le diagnosi di tumore al polmone hanno superato quelle di qualsiasi altra neoplasia. Nel nostro Paese 40 mila persone sono colpite dal cancro al polmone, malattia multifattoriale che dipende dal fumo passivo, ma anche dall’esposizione all’amianto». 

«I dati ufficiali riportati dal telerilevamento portato a termine dalla Regione Calabria parlano di 11 milioni di metri quadri di coperture in amianto. La Legge regionale n.14 del 2011 ha individuato gli interventi urgenti di eliminazione dei dei rischi, ma solo nel 2016 la Regione approva il piano regionale amianto, individuando le competenze di tutti gli enti. Gli enti comunali devono redigere il piano comunale amianto, attraverso il quale devono provvedere a censire i siti e gli edifici in cui vi è la presenza di amianto e a pianificare la sua progressiva rimozione. Ora siamo nel 2022 – ha detto ancora Funaro e un anno fa, all’atto del nostro insediamento, abbiamo condiviso la necessità di portare a compimeto il Piano dell’amianto che diventa lo strumento fondamentale per procedere alle bonifiche e per dare attuazione alla legge regionale».

«Si tratta di uno strumento dinamico perché attraverso le mappature è stato possibile individuare i siti. Cosenza ha individuato gli edifici con particolare criticità, come le scuole, e ha provveduto ad attuare bonifiche parziali sul proprio territorio. Approvare il Piano – ha concluso Funaro – per la salute dei cittadini e per la salubrità dei luoghi in cui viviamo». Il Piano è stato poi approvato a maggioranza con l’astensione dei consiglieri Cito, Lucanto e D’Ippolito.

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